Tartufi, divieto di raccolta sulla Murgia. Dalla forestale sanzioni per 10mila euro

La Redazione
Carabinieri Forestali

Eseguiti numerosi controlli con diverse le irregolarità riscontrate. Elevate sanzioni amministrative mentre permane il divieto di raccolta nel Parco dell’Alta Murgia

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Proseguono le attività di controllo dei Carabinieri Forestali del Reparto Parco Alta Murgia e delle Stazioni di Ruvo, Gravina, Altamura e Andria per verificare la liceità delle attività di raccolta dei tartufi su tutto il territorio murgiano.

Quello del prelievo del pregiato tubero è un fenomeno che negli ultimi tempi ha registrato una crescita esponenziale, calamitando sulla Murgia numerosi ricercatori provenienti dalle regioni limitrofe attratti dalla prelibatezza e dagli ottimi guadagni offerti dal mercato.

Sotto la lente dei controlli sono in primis finite le autorizzazioni per la raccolta nell’area del parco dove, in aggiunta al tesserino rilasciato dalla “Città Metropolitana”, è necessario possedere lo specifico nulla-osta dell’Ente, gestito a numero chiuso e prefissato di raccoglitori, il cui iter di rilascio per la presente stagione è “sospeso” a seguito di un contenzioso amministrativo ancora in via di definizione. Allo stato pertanto, mancando il titolo abilitativo dell’Ente Parco, la raccolta dei tartufi all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia non è consentita.

Controllate anche le modalità di ricerca e raccolta del tubero che devono essere “tecnicamente corrette” secondo le previsioni di legge quali specie, dimensioni, strumenti e periodi di raccolta, il tutto al fine di reprimere prelievi inidonei e così tutelare in sito, le tartufaie.

Diversi gli illeciti amministrativi accertati per un totale di circa 10mila euro

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