“Rimettiamo in moto la città”: «Vogliamo essere in campo»

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Il movimento: «Abbiamo deciso di strutturare tavoli di lavoro per approfondire temi fondamentali con associazioni e cittadini, per dar vita a un documento programmatico ampiamente partecipato»
“Rimettiamo in moto la città” avvia tavoli programmatici con associazioni di settore, cittadini e cittadine. Di seguito la nota del movimento.
«Sono passati esattamente quattro mesi dall’appello pubblico che ha riunito intorno allo slogan “Rimettiamo in moto la città” cittadini e cittadine con la voglia di mettersi in gioco per dare alla nostra città prospettive e visioni di governo che segnino un processo di discontinuità con il recente passato» spiegano dal movimento.
«Questo processo oggi porta ad una prima consapevolezza: vogliamo essere in campo. Lo facciamo in una forma chiara, bella, fresca, snella, di forte stampo politico-culturale progressista.
Nel corso di questi mesi l’impegno è stato forte: presenza sul territorio, dialogo, ascolto e studio delle soluzioni dei problemi. Via San Benedetto 24 è diventato luogo di incontro e partenza: un vero laboratorio per la città. Abbiamo accolto nuovi firmatari creando sinergie e raccogliendo proposte valide che si muovano verso la nostra idea di città e di amministrazione: operare in funzione dei bisogni e delle esigenze dei cittadini, avendo il coraggio di innovare.
Abbiamo deciso, dunque, di strutturare tavoli di lavoro per approfondire temi fondamentali, con l’obiettivo di dar vita a un documento programmatico,ampiamente partecipato tra le forze politiche, le associazioni e i cittadini, che contenga punti concreti in grado di definire una valida piattaforma operativa. Stiamo calendarizzando, pertanto, a partire dal mese di febbraio, incontri con associazioni di settore e con cittadine e cittadini interessati alla nostra visione di città. Si parte con i seguenti temi: “Agricoltura”, “Sport” e “Salute”.
Parallelamente teniamo alto il dibattito culturale e sociale con le seguenti conferenze pubbliche di alto profilo: martedì 29 gennaio “Il movimento operaio tra ieri e oggi (Dal ’45 alle sfide attuali)” con il professor Mario Spagnoletti, ordinario di Storia contemporanea presso l’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari; a febbraio focus su:“Sguardi minori: le povertà dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze”».
L’invito di Corrado De Benedittis: «Teniamo dritta la rotta, portiamo la città verso il suo futuro con più opportunità, più bellezza, più diritti, per tutte e per tutti. Insieme ce la facciamo!”.Aggiungiamo dunque una parola d’ordine al nostro appello: “insieme”. Siamo convinti che questo sia il modo più efficace e democratico per Rimettere in moto la città!»
Commenti
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Nessun rilievo particolare, a parte lo stereòtipo delle affermazioni, in un linguaggio ugualissimo per tutti i candidati, per tutti i partiti. Poi, ecco spuntare la parolina magica, abusata da chi vuol fare politica o si vuole interessare del sociale: “diritti”. Fino a quando uno non parlerà innanzitutto di “doveri”, potrà anche mietere successi di gradimento, ma poi non farà mai nulla di buono per la città o per lo Stato.
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“essere in campo ???” … a parte che l'avevamo capito da un bel pò, ma poi è stato lo slogan di silvio berlusconi per circa 30 anni. solo che lui è molto più ricco e pure più simpatico…
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chi va in campo lo decide l'allenatore, che a corato è sempre lui………!!!!







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