Nuova Umanità diventa movimento politico

La Redazione
La presentazione di Nuova umanità

A rappresentarla sarà l’ex consigliere comunale Vito Bovino che tre giorni fa ha ufficializzato il suo addio al Partito Democratico

2 4 commenti

L’associazione Nuova Umanità, nata nel settembre scorso come movimento culturale, diventa a tutti gli effetti un soggetto politico. A rappresentarla sarà l’ex consigliere comunale Vito Bovino che tre giorni fa ha ufficializzato il suo addio al Partito Democratico.

«L’associazione politico culturale Nuova Umanità ha maturato la necessità di una politica radicalmente diversa, concependo la stessa come servizio alla cittadinanza» si legge in una nota del movimento.

«Oggi ci troviamo di fronte a questo bivio: comunità o società individualistica? Nel primo caso il contesto sociale è costituito da legami, da relazioni, da vincoli solidi per cui tutti si sentono protagonisti di un comune destino, e di cui l’uomo persona ne rappresenta il fulcro; l’altro caso, invece, è visto addirittura come minaccia, da cui è bene guardarsi.

Nuova Umanità è un soggetto politico che vuole essere un interlocutore attivo dei cittadini. Ha tra i sui obiettivi quello di fungere come un laboratorio di idee e di progetti; si presenta come un soggetto di promozione sociale, basato sui valori della trasparenza, dell’etica, del merito, sul metodo della condivisione, sui principi dell’equità, del rispetto, della lealtà, dell’impegno e della partecipazione.

Un soggetto politico che raggruppa persone che avvertono la necessità di stare insieme per poter contribuire in qualche modo da attori protagonisti alla vita politica della Città.

L’azione politica che la Nuova Umanità intende perseguire è basata su un concetto fondamentale che nel corso del tempo sarà spiegato più approfonditamente: servire il potere, non servirsi del potere! L’azione politica della Nuova umanità è rappresentata dalla figura di Vito Bovino».

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Commenti

  • salvatore di gennaro (utente non verificato)

    …è quell'aggettivo “nuova” che non va, se esso è sistematicamente rappresentato dal “vecchio”… E' un vezzo tutto nostro quello di cambiare nome a vari partiti, o invertarne di nuovi (termine abusatissimo), mantenendo però le stesse persone. Ma se avviene, significa che l'ingenuità della gente alla quale tale camaleontismo è diretto, è superiore a qualunque dignitosa barriera per tale italico scempio. Ed in questo mare di stupidità popolare, ci si sguazza che è un piacere. Non si riesce inoltre a capire che non è l'esperienza che fa il Politico (notare la lettera maiuscola), ma le capacità personali dimostrabili e non millantate. Specie quando si stilano programmi (fotocopia l'uno dell'altro) con obiettivi fantascientifici e non attinenti alla realtà che ci ha sempre caratterizzato.

  • I CORATINI LO SANNO (utente non verificato)

    TUTTO COME DA COPIONE ED ESATTA CRONOLOGIA…..
    ANCHE I FEDELI DELL'OASI (RICICLATI) IN POLITICA (FIGLIA DI NESSUN CAMBIAMENTO)
    CE CARCATUR……..

  • umberto galassi (utente non verificato)

    Quello di cambiare partito e inventarsene un'altro e' un modo che serve a prendere in giro gli “elettori”. Raccogliamo voti e con essi chiederemo un posto di comando. Questa non e' che un voler creare una cordata di convenienza. E non la chiamate politica. Coratolive ha pubblicato un manifesto dove si chiedeva un sindaco, tra le tante cose, competente. Uno puo' stare con le mani in pasta per anni ma non per questo diventa competente. Presentarsi e' come partecipare ad una seduta di laurea senza studiare ma vantando competenze di cui gli esaminatori non hanno contezza.

  • disco disco (utente non verificato)

    Avviso per gli altri: la parrocchia OASI è stata conquistata. Ora correte subito a mettere un'altra persona, in modo da dividervi almeno i voti dei parrocchiani. E ovviamente iniziate a pensare ad altre persone per le altre parrocchie! Veloce, però, che il tempo stringe! Non vi preoccupate del PD, o di altri partiti … la scusa che “il partito a livello nazionale è in difficoltà” va benissimo.