Il Vescovo torna a San Domenico: oggi chiude la Porta del Giubileo. Il video

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La comunità ha organizzato per oggi la conclusione del quinto centenario della presenza dei domenicani a Corato e il Giubileo parrocchiale. Ci sono anche un annullo filatelico e due cartoline
Nel giorno in cui la Chiesa Cattolica celebra la memoria di San Giovanni, apostolo ed evangelista, la comunità di San Domenico ha organizzato la conclusione del quinto centenario della presenza dei domenicani a Corato e il Giubileo parrocchiale. La porta, lo ricordiamo, è stata aperta il 22 febbraio scorso e in tutti questi mesi innumerevoli sono state le iniziative realizzate per dare a tutti la possibilità di vivere un momento di fede personale e comunitario.
Ad annunciare le attività in programma per oggi – giovedì 27 dicembre – è il parroco, don Gino Tarantini: «oggi vivremo la Santa Eucarestia presieduta dal vescovo Leonardo D’Ascenzo, alle 19.30, insieme a tutto il clero cittadino. Nel pomeriggio, a partire dalle 16.30, avremo anche la possibilità di far apporre un annullo filatelico. Abbiamo realizzato due cartoline per l’occasione, una con l’affresco di San Domenico che conserviamo e l’altro con i simboli iconografici del Santo.
Il dipinto è la più antica testimonianza rinvenuta fino a oggi nell’ex convento dei padri predicatori, edificato in città nel 1518. Tanti i simboli: l’abito bianco e nero che indossano i frati domenicani; il giglio, simbolo di verginità secondo la tradizione iconografica cristiana; il bastone e il libro della Sacra scrittura, consegnati dagli apostoli Pietro e Paolo al santo di Guzmán durante una visione. E poi la stella, che ricorda quella vista dalla nutrice sulla fronte di Domenico al momento del battesimo; il cane dal mantello bianco e nero con una torcia in bocca che infiamma il mondo; la croce gigliata, che per secoli è stata il simbolo dell’ordine religioso.
Un grazie – conclude don Gino – al Signore per questo bellissimo anno, nel quale abbiamo potuto celebrare quanto il Signore stesso ci ha donato e la grande grazia ereditata dai nostri predecessori».
Il video-messaggio del parroco.n
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Commenti
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Elevatissimo il misticismo che aleggia da queste parti. Da tale stesso spirito probabilmente sarà stata pervasa anche quella signora che ieri, nel supermercato vicino alla stazione, invece di mettersi in fila, si accostò a me, e fu giustamente da me redarguita. Nessuno parlò, tutti forti di quell'atavica rassegnazione che caratterizza la gente di qui, e mi trovai da solo a difendere un principio di civiltà, di educazione, di correttezza, davanti alle piccate reazioni della signora. Morale? La religione aiuterebbe di più la società se insegnasse, oltre ad un improbabile “amore” per il prossimo, anche, e soprattutto, il “rispetto”.







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