Giubbini arancioni a Terra Maiorum, protesta per mancato riconoscimento dello stato di calamità

La Redazione
Giubbino arancione a Terra Maiorum

«Nessun provvedimento è stato adottato da parte delle autorità politiche regionali e nazionali. La Terra non ha alcun colore partitico, la protesta in corso deve incontrare la sensibilità di uomini di buona volontà»

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Giovedì scorso si è celebrata l’assemblea ordinaria dei soci della Cooperativa lavorazione prodotti agricoli “Terra Maiorum”, nella nuova sala dedicata al presidente Aldo Moro. Durante la seduta il presidente D’Introno, congiuntamente ai componenti del consiglio di amministrazione, ha indossato il “giubbino arancione” simbolo della protesta per il mancato riconoscimento dello stato di calamità al comparto olivicolo regionale.

«Dopo il 4 aprile 2018, giorno in cui la Cooperativa ha organizzato il dibattito tecnico su “Danni da gelo sugli olivi” – ha commentato D’Introno – nessun provvedimento è stato adottato da parte delle autorità politiche regionali e nazionali. Nonostante l’evidente assenza di prodotto nell’areale produttivo Andria-Corato-Ruvo-Terlizzi le quotazioni dell’olio extra vergine di produzione locale si attestano al di sotto dei costi di produzione. Pertanto l’assenza di reddito per le aziende e per gli operatori del settore, pongono una serie di preoccupazioni sulla tenuta del comparto, anche sul piano delle implicazioni finanziarie rivenienti dal dovuto prosieguo delle attività lavorative in campo. La Terra non ha alcun colore partitico per cui la protesta in corso deve incontrare la sensibilità di uomini di buona volontà impegnati in Politica, al fine di assicurare un futuro al nostro territorio, tra l’altro minacciato ancor più dall’irrefrenabile fenomeno della morte degli ulivi causati dalla Xylella».

L’occasione dell’assemblea è stata anche quella in cui il presidente Pasquale D’Introno ha illustrato l’andamento gestionale dell’esercizio chiuso al 31 agosto 2018 e le attività in programma per il nuovo anno sociale. L’esercizio è stato caratterizzato da buone liquidazioni nei comparti vino, olio, cereali e mandorle, merito dell’importante lavoro svolto, in maniera sinergica, tra i soci produttori e la Cooperativa. Tali risultati sono frutto di un grande impegno sul piano della valorizzazione e della promozione dei prodotti rientranti nella Doc Castel del Monte e Dop Terra di Bari. Particolare rilevanza hanno ottenuto le produzioni in regime biologico che, ancora una volta, spingono verso un economia agricola altamente sostenibile.

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