La lotta alla violenza di genere diventa un’opera collettiva

La Redazione
Scarpe rosse contro la violenza sulle donne

“Un progetto che tende a coinvolgere l’intera cittadinanza, partendo dalle scuole per arrivare alle famiglie”

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Giunge alla terza edizione “Per l’altra metà del cielo”, l’iniziativa pensata in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Ad organizzarla sono la Pro Loco “Quadratum” e il Movimento “Vivere In”.

Da sabato 24 a lunedì 26 novembre si potrà vivere un “viaggio intenso di sensibilizzazione sulla preziosità della donna, l’altra metà del cielo, contro i soprusi e le violenze anche psicologiche fino al riscatto, al percorso di rinascita che deve vedere tutti noi impegnati”.

«Dopo il riscontro positivo raccolto nelle precedenti edizioni – scrivono – quest’anno consolidiamo questa iniziativa nata come momento di riflessione e sensibilizzazione corale, con un progetto che tende a coinvolgere l’intera cittadinanza, partendo dalle scuole per arrivare alle famiglie».

L’idea degli organizzatori – condivisa dal commissario straordinario, Rossana Riflesso che ha concesso il Patrocinio Morale all’iniziativa – è quella di voler realizzare, nel chiostro comunale, una grande installazione alla quale potranno collaborare tutti i cittadini.

L’invito è quello di portare qualsiasi oggetto di colore rosso, andando così a costruire un grande simbolo che richiami fortemente il tema dell’iniziativa.

Gli oggetti così raccolti saranno, a fine manifestazione, donati ad enti e associazioni che operano in ambito sociale: nello specifico, alla Caritas cittadina gli indumenti e alla Casa Famiglia della Mamma oggetti per il corredo scolastico dei bambini della struttura.

A contornare il progredire della creazione della grande installazione, sono invitati gli artisti: le opere realizzate durante una estemporanea saranno messe in vendita è il ricavato sarà destinato ad opere benefiche.

«Chiediamo la collaborazione a tutti i cittadini nel veicolare e supportare l’iniziativa partecipando – concludono gli organizzatori – Ognuno può contribuire con il proprio piccolo segno, andando così a costruire insieme questo grande simbolo».

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Commenti

  • salvatore di gennaro (utente non verificato)

    Ci sono ragazze che si comportano peggio dei maschiacci: per fortuna sono relativamente poche, ma contribuiscono a far credere agli stessi come sia giusto trattarle alla pari. Queste anomale rappresentanti del “gentil sesso” non nascono così: crescono in un'atmosfera di violenza, causata innanzitutto dalla tv, e non hanno il supporto dei genitori, vittime anch'essi di tale aura e non istruiti dalle istituzioni a comportarsi adeguatamente. Queste iniziative rimangono a livello di goliardia, se non si insegna il rispetto ed i comportamenti adeguati da tenere nella società, innanzitutto nelle scuole, a cominciare dalle ultime classi delle elementari. Continuerò, purtroppo solo io, a sostenere come vi sia attualmente inadeguatezza nel preparare, già da colà, i futuri cittadini.