La città si stringe attorno alla Madonna

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Numerosi fedeli hanno atteso l’uscita della statua della Vergine con il Bambino Gesù dalla parrocchia di San Giuseppe e poi l’hanno seguita in processione lungo il corso cittadino
Si è conclusa ieri la festa dedicata alla Madonna del pozzo, ricorrenza che incontra una venerazione pari quasi a quella di San Cataldo.
Numerosi fedeli hanno atteso l’uscita della statua della Vergine con il Bambino Gesù dalla parrocchia di San Giuseppe e poi si sono raccolti in preghiera.
Subito dopo il simulacro ha percorso il corso cittadino nella processione guidata da don Gianni Cafagna.
In serata ha poi chiuso la festa – organizzata dall’associazione coratina Madonna del pozzo – lo spettacolo di fuochi piromusicali che si è svolto nei pressi del parco comunale di via Sant’Elìa.
Il culto della Vergine del Pozzo, co-patrona dell’allora Regno delle Due Sicilie, ha origini plurisecolari. Risale infatti al 1705 il prodigioso ritrovamento della sua icona bizantina all’interno di un pozzo ad opera del sacerdote Domenico Tanzella di Capurso, primo miracolato dalla Vergine, che lo guarì da una malattia che lo costringeva a letto.
Da quel momento – e a seguito di altri miracoli – il culto si diffuse in tutta la Puglia e nel resto del meridione, giungendo anche a Corato per essere custodito nella chiesa dei Cappuccini.
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Magari fosse VERA LA FEDE CHE METTONO IN MOSTRA…







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