Ponte di via Castel del monte, da oggi la raccolta firme per il rifacimento della struttura

La Redazione
Il ponte di via Castel del monte

L’iniziativa è del consigliere Cataldo Mazzilli. Il Movimento Nazionale sarà presente con un banchetto questa mattina presso il mercato in via Santa Faustina e domenica prossima in piazza Cesare Battisti

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Parte oggi la raccolta firme promossa dal comunale Cataldo Mazzilli per chiedere il rifacimento del sovrappasso di via Castel del monte.

Il Movimento Nazionale sarà presente con un banchetto questa mattina presso il mercato in via Santa Faustina e domenica prossima in piazza Cesare Battisti.

«Come annunciato, le firme raccolte saranno di supporto alla interrogazione, che produrrò in qualità di consigliere comunale per avviare l’iter per la soluzione da noi pensata, circa l’annoso grave problema» fa sapere Mazzilli.

Nei giorni scorsi il consigliere aveva lanciato una proposta per «predisporre una mozione, affinché il consiglio comunale affronti la delicata questione con un consiglio monotematico, con l’intervento dei tecnici estensori del controllo effettuato che ci spieghino la reale situazione circa il suo stato» e per «raccogliere migliaia di firme dei cittadini di Corato, per dare forza e sostentamento alla seguente azione di determinazione a salvaguardia della incolumità degli stessi che, in maniera copiosa utilizzano l’arteria».

Una volta portata la questione in consiglio comunale, la proposta di Mazzilli prevede di «approvare in sede di consiglio la volontà a volere procedere all’intervento di rifacimento, facendosi assegnare la somma di 700mila euro già disponibili (come comunicato dal consigliere Pomodoro), accendere un mutuo per differenza da quantificare, dopo aver chiesto offerte» e, infine, di «chiedere la nomina di un commissario ad acta, nella persona del sindaco pro tempore, per poter dare corso e speditezza, alla realizzazione di qualcosa che elimini una buona volta e per sempre un mostro che potrebbe, offrire alla città di Corato, ancora una volta una notorietà di tipo funereo».

Dopo il sopralluogo di alcuni giorni fa, i tecnici della Città Metropolitana hanno affermato che «la sicurezza del ponte non è in discussione», pur ammettendo la necessità di realizzare «alcuni interventi di manutenzione». Lo stralcio della relazione sulle verifiche tecniche realizzate nei mesi scorsi – pubblicato ieri dal consigliere Pomodoro – ha poi rimarcato l’opportunità di «pensare all’adeguamento sismico del ponte».

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Commenti

  • salvatore di gennaro (utente non verificato)

    Dispiace per me, sempre propenso a incentivare un impegno sociale e politico del mezzogiorno, attualmente del tutto inesistente, leggere poi di questo tipo di iniziative, quest'ultima poi influenzata da fattori esterni. Su questo ponte non mi esprimo, non essendo argomento di mia competenza. Ma mi fido, per il principio sacrosanto dell' “unicuique suum”, di quello che dicono i tecnici. Ma anche loro sono alquanto sibillini: cosa intendono, infatti, col “pensare all'adeguamento sismico del ponte”? Forse, significherebbe rifarlo “ex novo”? “Dire e non dire” appartiene a quel linguaggio burocratico, del quale siamo dei veri maestri.