Morì dopo il parto nel 2012: assolti due medici dell’ospedale di Corato

© CoratoLive.it
Il caso della giovane ruvese Maria Teresa Lauciello che diede alla luce un feto senza vita
Sono stati assolti due medici dell’ospedale di Corato, accusati dell’omicidio colposo in concorso di una giovane ruvese, morta nel 2012 poche ore dopo aver partorito un feto senza vita.
L’assoluzione per i ginecologi Lucio Nichilo e Raffaele Conte, per non aver commesso il fatto, è stata decisa dal Gup de Tribunale di Trani, Raffaele Morelli, al termine del processo con rito abbreviato. Mentre per un terzo medico, Vito De Chirico, è ancora in corso il dibattimento davanti al giudice monocratico, avendo scelto il processo con rito ordinario.
Maria Teresa Lauciello, 29 anni, morì il 12 febbraio 2012 al sesto mese di gravidanza, dopo una corsa disperata tra gli ospedali di Corato e Acquaviva. In preda a forti dolori all’addome, la donna era stata ricoverata, prima, all’”Umberto I” e, tre giorni dopo, era stata trasferita al Miulli di Acquaviva. Qui venne sottoposta a cesareo, partorendo un feto ormai senza vita. Ma per lei era ormai tardi e morì alcune ore dopo – come stabilirà successivamente l’autopsia – a causa di uno shock settico.
Dopo la denuncia della famiglia, la Procura di Bari aveva aperto un’inchiesta a carico di quattro medici e due ostetriche dell’ospedale di Corato, ma poi gli atti erano stati trasferiti per competenza alla magistratura tranese. E nel 2014 fu la Procura di Trani a chiudere le indagini a loro carico. All’esito di memorie difensive e interrogatori resi da alcuni indagati, il pm Antonio Savasta chiese il processo solo per tre medici.
Davanti al Gup, Nichilo e Conte hanno scelto l’abbreviato, finendo assolti anche a seguito di una perizia disposta dallo stesso giudice. Nel procedimento era costituito parte civile il marito della 29enne.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Tre mezzi in fiamme nella notte in via Bovio, incendiati anche due cassonetti