Protocollo d’intesa Comune-Fai: «Per formare i giovani alla tutela dell’arte»

La Redazione
Il dolmen di Corato

Previste delle azioni specifiche da portare avanti sia per il Comune di Corato che per il Fai (Fondo Italiano per l’Ambiente)

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L’obiettivo è quello di avviare una collaborazione permanente con il Fai (Fondo Italiano per l’Ambiente) per la formazione degli studenti ad una cittadinanza attiva e responsabile, ma anche per la loro sensibilizzazione alla tutela dell’arte e del paesaggio. Per questo la giunta comunale ha approvato un protocollo d’intesa con il Fai per diffondere in primis “tra i giovani la cultura dell’iniziativa e dell’innovazione in un contesto di collaborazione in un gruppo”, soprattutto considerata la comune intesa di promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio attraverso il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche del territorio.

Il protocollo d’intesa prevede in particolare delle azioni specifiche da portare avanti, che per il Comune di Corato si concretizzano nello “stimolare la partecipazione delle scuole a programmi di conoscenza e valorizzazione del territorio anche con il potenziamento delle attività laboratoriali; sostenere progetti di formazione proposti dal Fai scuola a favore degli studenti delle scuole cittadine; individuare i beni oggetto della valorizzazione, tramite appositi atti di indirizzo della Giunta Comunale a partire dal “Dolmen – Chianca dei Paladini” e della “Necropoli di San Magno”, che rivestono carattere di priorità nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale della Città.

Dal canto suo, il Fai si impegna elaborare progetti didattici e formativi da proporre alle scuole della città; curare la formazione degli studenti “apprendisti Ciceroni” fornire materiale didattico per attività di educazione ambientale, supportare i docenti nelle attività di studio e scoperta dell’arte e del paesaggio; collaborare con i docenti nella organizzazione di eventi a conclusione dei percorsi di studio effettuati.

«Con questo protocollo d’intesa che abbiamo approvato e che andremo a sottoscrivere – spiega il sindaco Massimo Mazzilli – vogliamo alimentare nei giovani la consapevolezza che l’educazione al Patrimonio in generale è una reale opportunità di crescita e sviluppo dello spirito d’iniziativa, di conoscenza del patrimonio storico, archeologico e ambientale della nostra Città, indispensabili tasselli per competere oltre il proprio territorio, nel mondo globale».

Per questo è importante «il sostegno a livello territoriale dell’attivazione di esperienze di educazione al patrimonio, di orientamento e anche di alternanza scuola/lavoro, con la realizzazione di percorsi formativi integrati che portino gli studenti ad una cittadinanza attiva e responsabile, con la loro sensibilizzazione alla tutela dell’arte e del paesaggio».

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Commenti

  • Aldo Lotito (utente non verificato)

    Questa è incoerenza senza misura
    Sono a disposizione per chi volesse saperne di più

  • salvatore di gennaro (utente non verificato)

    Fino ad una sessantina di anni fa il popolo era (o almeno lo si crede) più ignorante, ma l'ambiente veniva tutelato e salvaguardato. Non è quindi questione di “preparazione culturale”, ma di generica mancanza di rispetto verso tutto ciò che sa di “ammuffito”. Ormai è la tecnologia, l'esasperato interesse economico e la “velocità”, che contano. E tali fattori vanno a cozzare contro la tradizione. Si potrebbe forse bloccare tale processo generativo: ma abbiamo al potere le stesse “potenzialità” che tale involuzione l'hanno innescata ed alimentata nel tempo. E questo discorso vale per ogni attuale piaga della società.