Altro che punteruolo rosso: palme distrutte dai vandali per realizzare le “crocette”

La Redazione
Altro che punteruolo rosso: palme distrutte dai vandali per realizzare le "crocette"

Uno dei proprietari: «spero tanto che i cittadini ieri non si siano fatti convincere da chi “vendeva” per strada le “crocette”, magari lontano dalle parrocchie»

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Per guadagnare pochi spiccioli. Difficilmente ci sarà una motivazione diversa da questa per spiegare come mai, anche quest’anno, sia stata fatta razzia delle foglie di palma.

«Le hanno rubate per poi venderle ieri» ipotizza un coratino che nei giorni scorsi ha dovuto registrare i danni subiti dalle piante del giardino del suo condominio.

«Hanno rovinato tre belle piante – aggiunge sfiduciato – Per noi è un grande dispiacere, soprattutto in virtù di tutte le cure e le attenzioni che abbiamo messo in campo per preservarle dal punteruolo rosso. Non è possibile che a danneggiarle siano degli uomini senza scrupoli: hanno tagliato proprio dalla parte centrale, quella necessaria alla sopravvivenza della pianta».

In realtà non è affatto la prima volta che accadono cose del genere: «è successo anche lo scorso anno. Spero tanto che i cittadini ieri non si siano fatti convincere da chi “vendeva” per strada le “crocette”, magari lontano dalle parrocchie: ci risulta difficile pensare che chi è venuto a “saccheggiare” le nostre palme poi sia andato in chiesa per farle benedire. Speriamo che i coratini ne abbiano intuito la “dubbia provenienza” e non abbiano dato i loro soldi a dei vandali, prima ancora che ladri.

Abbiamo fatto arrivare la nostra denuncia anche al Palazzo di città: ci auguriamo che il prossimo anno venga vietata la “vendita” delle palme messa in atto nei pressi dei semafori o con altre modalità che non siano frutto di iniziative parrocchiali».

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Commenti

  • salvatore di gennaro (utente non verificato)

    In questa denuncia c'è di tutto: delusione, sconcerto, incredulità, dispiacere. Mancano però le cose più importanti: la rabbia e la dura reazione a un qualcosa di negativo, sostitute da una timida rassegnazione e da un blando quanto inattuabile invito a proibire la vendita delle crocette ai semafori. E' il carattere di un popolo pronto a perdonare ed accettare tutto, qualunque cosa gli facciano, qualunque cosa gli accada.

  • carlo mazzilli (utente non verificato)

    però però però anche i parroci potrebbero contribuire ad eliminare questa brutta abitudine, potrebbero ammonire i fedeli ad evitare l'acquisto di quei manufatti provenienti dalle palme di tipo fenix o washingtonia, mentre i rametti di olivo non costano nulla e sopratutto non danneggiano nulla… e poi ricordare ai fedeli che i rametti di olivo si dovrebbero scambiare, non acquistare.