Verso San Cataldo, tutto il programma della festa patronale

La Redazione
Festa patronale

Tanti appuntamenti dal 12 al 20 agosto

2 3 commenti

Tutto pronto per i festeggiamenti dedicati al Santo Patrono. La zona pastorale e la Deputazione Maggiore intitolate a “San Cataldo”, insieme al Comune di Corato, hanno dato alle stampe il “cartellone” completo delle celebrazioni religiosa con l’elenco dei luoghi e dei momenti adatti allo svago ed alla buona musica.

Si inizia sabato 12 agosto con una messa in ospedale. Com’è ormai consuetudine dal 16 al 18 agosto sarà celebrato il triduo di preparazione alla festa, secondo un tema preciso: “Con San Cataldo gustiamo il piacere spirituale di essere popolo”. Alle 18.30 sarà recitato il Santo rosario, a seguire (ore 19) la messa. Alle 19.30, dopo un altro momento di preghiera con il rosario, la reliquia del Santo benedirà tutti i fedeli accorsi.

Di seguito tutto il programma dei festeggiamenti

Sabato 19 agosto
Ore 8.00: Inizio dei festeggiamenti con il lancio dei mortaretti
Ore 10.30: Piazza Sedile, grande orchestra di fiati “G. Ligonzo” di Conversano. Direttore Angelo Schirinzi. Un concerto realizzato grazie alla collaborazione con il festival “Assaprà”
Ore 19.00: Santa Messa in chiesa Matrice
Ore 20.00: L’artistica statua lignea del Santo Patrono sarà portata in Processione dalla Chiesa Matrice al Chiostro del Palazzo di Città (Palazzo San Cataldo) dove rimarrà alla venerazione dei fedeli per tutto il periodo dei festeggiamenti. La Processione sarà presieduta dal Rettore della chiesa Don Giuseppe Lobascio. All’arrivo al Palazzo di Città, la statua sarà accolta dal Sindaco. Seguirà una veglia di preghiera cittadina. Sempre grazie ad Assaprà, la processione sarà accompagnata dalla grande orchestra di fiati “G. Ligonzo”.

Ore 21.30: Concerto di gala in piazza Abbazia, grande orchestra di fiati “G. Ligonzo” di Conversano. Direttore Angelo Schirinzi. Un appuntamento reso possibile grazie alla collaborazione con la terza edizione del festival “Assaprà”, una “No(t)te di sole. Aspettando San Cataldo”.

Domenica 20 agosto
Ore 8.00: Santa Messa in chiesa Matrice
Ore 8.30: lancio dei mortaretti
Ore 10.30: Solenne concelebrazione eucaristica in chiesa Matrice. Presiederà Mons. Felice Di Molfetta, in ricordo di Mons. Giovan Battista Picchierri. Parteciperanno il Rev. Capitolo, le autorità civili e militari, le Confraternite e le associazioni religiose.
Ore 11.45: in piazza Marconi, angolo via Verdi, Matinée del concerto bandistico città “Palazzo San Gervasio”
Ore 18.30: Santa Messa in chiesa Matrice
Ore 19.30: processione con l’antico busto argenteo del Santo Patrono
Ore 21.30: piazza Cesare Battisti, grande orchestra di fiati lirico – sinfonica “Palazzo San Gervasio” diretto dal maestro Michele Lapolla.

Lunedì 21 agosto
Ore 8.30: lancio dei mortaretti
Ore 9.00: Santa Messa nel chiostro del Palazzo di città celebrata dal rettore don Giuseppe Lobascio
Ore 19.00: Santa Messa nel chiostro del Palazzo di città
Ore 20.00: rientro della statua lignea in chiesa Matrice
Ore 23.00: spettacolo pirotecnico Ditta Pirofantasy, contrada “Pezze San Cataldo” (stazione ferroviaria)

Martedì 22 agosto
Piazza Cesare Battisti, “Concerto fuori programma” organizzato dall’amministrazione comunale.

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Commenti

  • Anna Maria Tarantini (utente non verificato)

    Sarebbe stato più giusto destinare la cifra spesa per le vistose luminarie per sistemare e pulire strade e stradine del nostro paese, i cittadini responsabili avrebbero apprezzato molto.

  • LA BC (utente non verificato)

    Pedalando con i Santi…non si può sentire! Ahahahah!!!

  • "salvatore di gennaro" (utente non verificato)

    Per un iconoclasta, che fonda la sua religiosità su valori astratti come la pura spiritualità o l'etica, queste celebrazioni possono apparire come delle manifestazioni ridondanti di esteriorità ed idolatria. Ma la tradizione ha sempre avuto il sopravvento sulle “presunte” ragioni di chi la pensa diversamente, dato che essa si trasforma poi in un grande ed attesissimo momento di festa e di unione per i suoi abitanti, specialmente se costretti, a causa del lavoro, a lasciare la propria città. Personalmente il chiedere aiuto a qualcuno “altolocato” (di vario genere) ha sempre duramente cozzato contro il mio principio di vita del “quisque faber est…”. Ma io, come aggiungo sempre, non faccio testo, né pretendo improbabilissimi emuli.