Perseguitava la sua ex, arrestato stalker 31enne

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L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal GIP della Procura presso il Tribunale di Trani, motivata dai gravi indizi di colpevolezza raccolti nel tempo dagli investigatori
Dopo aver perseguitato per due anni la sua ex, T.S. – un giovane coratino di 31 anni – è finito in manette. Ieri è stato arrestato dagli uomini della Polizia di Stato mentre si trovava nella sua abitazione.
Sull’uomo, incensurato, ricadono gravi indizi di colpevolezza per atti persecutori e detenzione di arma bianca e di pistola con matricola abrasa.
Il fatto
Dal 2015 lo stalker non accettava la fine del rapporto con la sua ex fidanzata, divenuta poi la sua vittima. Per questa ragione ha procurato danni all’abitazione della donna e nel 2016 ha incendiato la sua autovettura parcheggiata sotto casa.
Le aggressioni si sono succedute nel tempo con messaggi e sms, appostamenti, citofonate continue ed insistenti, sbarramenti della strada, pneumatici tagliati. In una circostanza T.S. ha persino tentato di investire la sua ex con la propria autovettura. La donna ha denunciato che in un’occasione lo stalker ha fatto esplodere un colpo di pistola e le ha lanciato un corpo contundente. Viste le continue e reiterate azioni moleste e violente, la vittima ha dovuto modificare il proprio stile di vita, in un clima costante di ansia e di paura
Gli agenti del locale commissariato di P.S. sono intervenuti presso l’abitazione dello stalker e in strada hanno trovato un revolver carico che era stato lanciato in strada dalla finestra della sua camera. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip della Procura presso il Tribunale di Trani, motivata dai gravi indizi di colpevolezza raccolti nel tempo dagli investigatori. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliare a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Commenti
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…”indizi raccolti nel tempo”: quante donne sono state massacrate o uccise per cercare, nel frattempo, degli “indizi” contro i loro torturatori! E' un retaggio assurdo della mentalità maschilista che ha spinto, qualche giorno fa, un giudice del sud, a considerare una “ragazzata”, uno stupro di gruppo perpetrato nei confronti di una minorenne. Ma alla base di tutto vi è un retaggio proveniente dalla fine del Fascismo: l'ipertutela della nostra giurisdizione nei confronti degli indagati di ogni genere, per la paura di non sfociare nella loro “persecuzione immotivata e liberticida”.







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