Luminoso e accogliente, ecco il primo asilo nido comunale

La Redazione
Luminoso e accogliente

«Un luogo in cui presto sarà garantito un servizio in grado di rispondere alle esigenze della società che oggi viviamo, in cui le mamme che lavorano possono trovare il supporto necessario per i neonati» secondo il sindaco

1 1 commento

Il Belvedere riparte dai più piccoli. Con il taglio del nastro di ieri pomeriggio, ha ufficialmente aperto i battenti il primo asilo nido comunale.

«Lì dove un tempo c’era un esempio di degrado urbano, oggi c’è una struttura bella, gioiosa e luminosa. Un luogo in cui – ha detto il sindaco Mazzilli – presto verrà garantito un servizio in grado di rispondere alle esigenze della società che oggi viviamo, in cui le mamme che lavorano possono trovare il supporto necessario per i loro neonati, da zero a 36 mesi».

Questo è «il primo tassello per la riqualificazione di tutta la zona» ha commentato il senatore Perrone. Un obiettivo raggiunto dopo tanti anni, a causa delle lungaggini burocratiche. Un progetto che affonda le sue radici nel 2009, all’epoca in cui Perrone indossava la fascia tricolore, con l’attuale sindaco Massimo Mazzilli assessore al bilancio, il consigliere Franco Caputo assessore alla pubblica istruzione e il presidente del consiglio Ignazio Salerno assessore all’ambiente.

Tra i genitori c’è già chi ha avanzato la richiesta, in via del tutto informale, per permettere al proprio bimbo di frequentare il nido. «Nei prossimi giorni sarà approntato un avviso specifico per i genitori, con tutti i chiarimenti necessari» ha risposto il primo cittadino. Saranno al massimo 40 i neonati che il nido potrà accogliere.

«In questo luogo “accessibilità” e “uguaglianza” dovranno essere parole piene di significato: non possono più esistere gli asili per le famiglie con Isee pari a zero e asili per i “figli dei ricchi”» ha ricordato Annamaria Candela, dirigente della Regione Puglia.

A gestire l’asilo, con l’esperienza accumulata a Toritto, sarà la cooperativa sociale Solidarietà presieduta da Antonella Robortaccio. Dopo aver descritto la struttura – così come si vede nel video – la Robortaccio ha fatto un appello alla città: «custodirla deve essere una volontà di tutti. Questo asilo non è degli amministratori e nemmeno di chi lo gestisce: è dei cittadini di Corato, dai più piccoli ai più grandi».

avatar

Commenti

  • Giuseppe (utente non verificato)

    ci ho fatto le scuole elementari al belvedere