Disagi dei pendolari, Legambiente: «Vogliamo dialogare con Ferrotramviaria»

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«Il nostro circolo sta puntando a creare un doppio dialogo con la compagnia ferroviaria e i cittadini-pendolari» dichiara il vicepresidente Beppe De Leo
Prosegue l’iniziativa di Legambiente per ascoltare i disagi dei cittadini pendolari e portarli all’attenzione di Ferrotramviaria. Sabato prossimo i volontari dell’associazione ambientalista torneranno a raccogliere le loro opinioni in piazza Cesare Battisti.
«Siamo partiti con la nostra campagna di inizio primavera di rilevazione e con una mappatura dei bisogni dei pendolari. Nel frattempo – scrivono – abbiamo iniziato anche a cercare di costruire una forma di interlocuzione ed un contatto ufficiale con la direzione della Ferrotramviaria, inviando una lettera – invito aperta per un incontro con i pendolari dando delle risposte ai loro bisogni. Finora, senza alcun esito».
«Il nostro circolo sta puntando a creare un doppio dialogo con la compagnia ferroviaria e i cittadini-pendolari, come è nel ruolo tipico di un’associazione ecologista che fa della partecipazione e della costruzione di forme di interlocuzione a più livelli, un linguaggio con una struttura di dialogo integrato» dichiara il vicepresidente Beppe De Leo.
Legambiente considera «la ferrovia un bene fondamentale di una comunità che si sposta per tanti motivi, uno strumento di mobilità sostenibile e di sviluppo per il nostro territorio, in alternativa a quelli più inquinanti di quelli a motore a combustibili fossili» aggiunge De Leo, già ferroviere.
«Questo mezzo di trasporto pubblico su ferro – prosegue – ha lo stesso ruolo per una comunità simile alla tutela di un ospedale, un presidio di sicurezza e di tutti quei servizi primari e fondamentali per i cittadini di ogni età ed ad ogni ceto.
La qualità del servizio di trasporto pubblico è anche un indice di condizione della vita, di civiltà e di relazioni a tutti i livelli: sia da quelli personali che da quelli interpersonali. Su questo – conclude il vicepresidente di Legambiente – intendiamo costruire un ordito ed una trama di relazioni tra i bisogni, continueremo la nostra azione sempre nella costruzione di ponti: sabato prossimo pomeriggio terremo un nuovo banchetto in piazza Cesare Battisti.
Invitiamo i cittadini a fornirci informazioni, dati e quant’altro riterranno utile da evidenziare su disagi o bisogni relativi al tema della mobilità. È possibile utilizzare anche i canali social (Facebook, Twitter o G+) e le email all’indirizzo info@legambientecorato.it».
Commenti
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In tutta Italia il fenomeno del “pendolarismo” comporta disagi agli utenti, dato che la “domanda” è di gran lunga superiore all’ “offerta”. Questo senso di “egemonia operativa”, assieme alla inaffrontabile disarmonia fra i due valori economici, è anche alla base della presunta insensibilità aziendale. Certo è che, se dovessero continuare i furti di rame, l’azienda dovrebbe prendere provvedimenti drastici, come, ad esempio, l’uso di vetture diesel o il pattugliamento del tratto di ferrovia più colpito. Ma sembra che abbia fatto il callo a ciò, dalla disinvoltura (semplice ripristino e mero avviso agli utenti) con la quale affronta la cosa. Oppure nutre la rosea speranza che tali furti, prima o poi, terminino, magari a causa di un crollo del mercato del rame o il trasferimento di residenza dei ladri in zone più “appetitose”…
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Il noto conduttore Rai Antonio Lubrano, in una riuscitissima trasmissione Rai degli anni novanta , avrebbe detto : ” la domanda nasce spontanea!” Ora io mi chiedo: ma cosa c’entra Legambiente con i disagi di ferrotranviaria ? Non ci sono le associazioni di consumatori, le organizzazioni di categoria e , infine , i singoli cittadini a poter rivendicare i propri diritti ?? Qui prodest? What for? Ce c’endr????? Non si occupavano di AMBIENTE??? Mah … Misterium fidei.
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…”CUI prodest”…: attenzione alla fretta nello scrivere…







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