Anche in città la giornata del farmaco. Ecco come e dove contribuire

La Redazione
Una volontaria della giornata nazionale di raccolta del farmaco

I volontari del Banco farmaceutico saranno nelle farmacie Di Girolamo (in viale Cadorna 67/67), Martella Sant’Elia (in via Sant’Elia 135) e Samarelli (in largo Plebiscito 15)

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Domani, 11 febbraio, anche a Corato alcune farmacie aderiranno alla giornata di raccolta del farmaco. I volontari del Banco farmaceutico saranno nelle farmacie Di Girolamo (in viale Cadorna 67/67), Martella Sant’Elia (in via Sant’Elia 135) e Samarelli (in largo Plebiscito 15).

I volontari inviteranno i cittadini a donare farmaci senza obbligo di ricetta medica – in particolare antinfluenzali, antinfiammatori e antipiretici – da destinare agli enti caritativi della propria città che ogni giorno assistono centinaia di migliaia di poveri che non possono permettersi cure.

Nell’edizione 2016 sono stati raccolti 353.851 farmaci, per un controvalore commerciale pari a circa 2 milioni di euro. Ne hanno beneficiato oltre 557mila persone assistite dagli enti convenzionati. In 16 anni sono stati raccolti oltre 4.100.000 farmaci per un controvalore commerciale di circa 24 milioni di euro.

In tre anni, la richiesta di farmaci da parte degli enti convenzionati con Banco Farmaceutico è salita del 16%, a fronte del costante aumento degli indigenti assistiti: gli utenti complessivi, inoltre, sono cresciuti nel 2016 del 37,4% (nel 2016, gli enti sostenuti da Banco Farmaceutico hanno aiutato oltre 557mila persone, il 12% dei poveri italiani). Le difficoltà, infine, non riguardano solo i poveri: oltre 12 milioni di italiani e 5 milioni di famiglie hanno dovuto limitare il numero di visite mediche o gli esami di accertamento per ragioni di tipo economico. È quanto emerge dall’ultima edizione di “Donare per curare: Povertà sanitaria e Donazione Farmaci”, il rapporto sulla povertà sanitaria realizzato da Banco Farmaceutico in collaborazione con l’Osservatorio Donazione Farmaci.

La giornata si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, in collaborazione con Aifa, Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute e BFResearch.

«Invito tutti coloro che possono permettersi una spesa di pochi euro ad andare in farmacia e donare col cuore – afferma Paolo Gradnik, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus – pensando a quanti, e spesso si tratta dei nostri vicini di casa, nel nostro Paese quella spesa non possono permettersela, anche se necessaria per poter stare bene.

Ci sono 4,6 milioni di poveri (500mila in più dell’anno precedente) in Italia, molti dei quali non possono spendere neanche un euro per il ticket, sono privi del medico di base perché fuori da ogni contesto sociale, o sono anziani, lavoratori disoccupati, mamme sole e migranti che hanno perso tutto».

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