L’autopsia conferma, il 45enne georgiano è stato ucciso con una calibro 22

La Redazione
Piazza san Giuseppe

Prime indiscrezioni sull’esito dell’autopsia effettuata questa mattina dal professor Francesco Vinci presso l’istituto di medicina legale di Bari

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Daviti Gvantseladze, il 45enne georgiano trovato morto domenica mattina su un panchina di piazza Simon Bolivar sarebbe stato ucciso da un colpo partito da una pistola calibro 22.

A confermarlo sono le prime indiscrezioni sull’esito dell’autopsia effettuata questa mattina dal professor Francesco Vinci presso l’istituto di medicina legale di Bari.

L’esame sul cadavere dell’uomo è stato disposto dal sostituto procuratore Mirella Conticelli che ha aperto un fascicolo per omicidio.

Nonostante l’assenza di macchie di sangue sui vestiti, a destare sospetti negli inquirenti era stato proprio un grosso foro sulla scapola destra, verosimilmente causato da un proiettile.

Intanto proseguono gli interrogatori della polizia di Stato nei confronti delle persone con cui Gvantseladze aveva partecipato ad una festa la sera prima della sua morte. L’omicidio potrebbe essere il tragico esito di una lite avvenuta durante la serata.

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