Nasce “Forza della libertà”, Pasquale Tarricone coordinatore cittadino

La Redazione
“Forza della libertà”

Aderiscono sia il consigliere comunale Sergio Tedeschi che l’assessore Maria Luisa Zezza

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Il consigliere comunale Sergio Tedeschi lo aveva annunciato in consiglio comunale: è iniziata l’attività sociale dell’associazione culturale “Forza della libertà”. Il coordinatore cittadino è il geometra Pasquale Tarricone e vi aderiscono sia il consigliere Tedeschi che l’assessore Maria Luisa Zezza.

«In essa – scrivono i membri – confluiscono principalmente i cittadini che hanno affidato il loro voto nel 2014 alla lista Ncd-Nuovo Centro Destra. 
nTestimoniando la propria adesione al sindaco Massimo Mazzilli, al suo programma elettorale e ad una concezione della vita tipica dei valori di centrodestra, moderata, liberale, di ispirazione cattolica. 

Il partito, Ncd, era organico al centrodestra e sinergico ad esso. A causa del progressivo allontanamento a livello nazionale del Ncd, dalla area di centrodestra, e vista la sua azione a sostegno del governo Renzi, si è preso atto nel tempo che, in termini di proposizione futura della azione politica si creava forte imbarazzo nell’elettorato che non si identificava sempre più spesso nella azione dell’Ncd. 

Di recente, inoltre, Ncd è confluito in un nuovo soggetto politico, di nome “Area popolare”, politicamente schierato sostanzialmente nel centro sinistra.
nLa base elettorale di Corato, all’unanimità ha ritenuto non opportuno identificarsi, allo stato attuale delle cose, in Area Popolare ed ha deciso di aderire all’associazione “Forza della libertà”.

Il tutto considerato anche il cambio di denominazione, il sostegno alla riforma costituzionale (da noi non condivisa) e quello ormai sistematico, al governo Renzi; la nomina a portavoce di Corato di cittadini provenienti da altri schieramenti politici.

Noi “Forza della libertà”, nell’iniziare la azione politica locale, auspichiamo che il centro destra avvii subito un percorso di riunificazione che metta da parte personalismi e divisioni e torni ad essere la guida della nostra comunità. E in tal senso ci adopereremo sin dal 5 dicembre, giorno in cui l’Italia dovrà riavviarsi verso un nuovo percorso di riforme e di crescita, per il bene soprattutto delle nuove generazioni.

La sede è in Corato in via San Domenico, la mail ufficiale è fdlcorato@libero.it. Saremo ben lieti accogliere in sede sostenitori, cittadini di buona fede e buona volontà ed aderenti  al nuovo soggetto politico».

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Commenti

  • salvatore di gennaro (utente non verificato)

    Tali nuove (si fa per dire) figure politiche (quest’ultima è uscita dalla crasi tra “Forza Italia” e “Popolo della Libertà”) stanno a dimostrare, da una parte, l’incapacità di allontanarsi dalle matrici originarie, dall’altro la constatazione tardiva della non corrispondenza tra le esigenze e le aspettative locali, piuttosto tradizionaliste e statiche, e l’elasticità e il trasformismo delle suddette matrici nazionali, elementi, questi, vitali per la loro sopravvivenza. Ciò succede quando il partito coincide con il suo fondatore, e ne segue l’auge o la disgrazia. La soluzione sarebbe quella, da me spesso ed inutilmente prospettata, di un partito meridionale, formato da persone del sud, che pensi stabilmente ai problemi di qui, senza scimmiottare, seguire o idolatrare gli uomini e i partiti del nord che, lo ripeto, vedono il meridione solo come un passivo (e querulo) “serbatoio di voti”.

  • salvatore di gennaro (utente non verificato)

    Lo spazio tiranno mi costringe spesso ad approfittare dell’indulgenza della Redazione, continuando il discorso su un altro riquadro. Abbiamo visto il motivo della nascita (e della morte rapida) di sodalizi locali, che i responsabili si guardano quasi sempre bene dal chiamarli “partiti”, dato lo spesso scarno manipolo di iscritti: lo scollamento tra le esigenze camaleontiche dei gruppi ispiratori nazionali e le aspettative (stantie) dei loro derivati periferici, oppure la caduta in disgrazia dell’uomo-guida originario (“Berlusca docet”). Il movimento di cui si parla nell’articolo ha una matrice “liberale, moderata, cattolica”: praticamente è condannato all’inglorioso immobilismo, se fa ancora riferimento al Cavour e al dogma del “porgere l’altra guancia” (“moderazione cattolica”). Occorrono movimenti ed uomini di polso, e che agiscano nella massima correttezza. Dove sono?