Perrone scrive ad Autostrade per l’Italia: «Il casello cambi denominazione in Trani-Corato»

La Redazione
Il casello autostradale di Trani

Il senatore Luigi Perrone invia una lettera all’ing. Giovanni Castellucci: «variazione necessaria per facilitare l’arrivo dei pellegrini e degli operatori economici che devono raggiungere la città»

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«Il casello autostradale di Trani cambi denominazione in Trani-Corato per facilitare l’arrivo dei pellegrini e degli operatori economici che devono raggiungere la nostra città».

Il senatore Luigi Perrone scrive all’ing. Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia e Atiantia spa, per chiedere che la ridenominazione del casello autrostradale a metà strada fra Corato e Trani.

«Egregio Ingegnere – si legge nella missiva – mi permetto di portare alla Sua attenzione la vicenda relativa alla denominazione del casello autostradale di “Trani” dell’Autostrada A/14, al fine di procedere alla ridenominazione dello stesso, modificando la sua dicitura in “Trani-Corato”. Le ragioni di tale richiesta non sono da addurre ad una mera pretesa dei cittadini Coratini, ma sono dettate da specifiche esigenze del territorio, che necessita di questa variazione.

Chiarita questa posizione, le rappresento quanto segue:

n- negli ultimi decenni la città di Corato è stata interessata da un forte sviluppo industriale che ha trasformato la realtà economica della stessa, soprattutto per ciò che riguarda il comparto agroalimentare, la distribuzione organizzata e le produzioni di qualità vinicole e olivicoIe, che hanno raggiunto rilevanza nazionale e internazionale. Questa fiorente attività ha notevolmente incrementato i trasporti su gomma verso le nostre aziende e, la mancanza di uno specifico cartello, ha fatto registrare difficoltà di non poca rilevanza per gli operatori economici che devono raggiungere il nostro territorio; 

– a quanto detto va aggiunto che il Comune di Corato è attraversato dalli ex S.S. 378 Trani-Altamura, che tuttora risulta essere la via di comunicazione più breve per coloro che, arrivando dal casello di Trani, attraversano Corato per poi raggiungere le città murgiane di Gravina, di Altamura e Matera, quest’ultima recentemente designata Capitale Europa della Cultura per il 2019; 

– infine, non va dimenticato che Corato è anche un importante centro religioso, infatti ogni anno si contano a migliaia i pellegrini che giungono da ogni parte d’Italia e d’Europa per rendere omaggio alla Madonna di Nazareth ma anche a “Luisa la Santa”, nostra concittadina per la quale la Santa Sede ha aperto il processo di Beatificazione. 

In questi ultimi dieci anni l’economia di Corato si è andata ulteriormente consolidando, rendendo la variante della denominazione del casello autostradale un bisogno la cui risoluzione è determinante per lo sviluppo della nostra comunità. 

Nella speranza che Ella possa adoperarsi per avviare questo percorso di modifica, Le chiedo di potermi ricevere affinché mi sia concesso di esporLe in maniera più precisa quanto già anticipato da questa missiva».

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Commenti

  • Angela Mazzilli Ventura (utente non verificato)

    Credo proprio che abbia ragione il senatore Perrone . In fondo Corato è una città di quasi 50.000 abitanti , ed una piccola “aggiunta” – Corato , alla denominazione , non guasterebbe , anzi ! Angela Mazzilli – Corato .

  • Marco (utente non verificato)

    Mi sembra tanto la storia della sesta provincia Andria Barletta Trani, a questo punto io aggiungerei Corato Bisceglie Ruvo Gravina Minervino… Perché non si insiste invece alla creazione del casello sulla Corato Bisceglie, credo che sarebbe una richiesta più sensata. Ovviamente è un mio modestissimo parere.

  • salvatore di gennaro (utente non verificato)

    Spero che l’ing. Castellucci non paragoni questa richiesta a quella fatta e realizzata da Di Pietro, che approfittò della sua veste di ministro dei Lavori Pubblici per far aggiungere, al casello dell’autostrada “Vasto Sud”, la dicitura “Montenero di Bisaccia”, paese privo di qualunque interesse, fuorché cittadina di nascita di detto ministro, che solo per questo motivo spera di “passare alla storia” (almeno in quella di Montenero). Il campanilismo più che evidente del primo caso non c’entra con Corato, e il senatore ha esposto i validi motivi della richiesta, ma, a proposito di strade che ci interessano da vicino, credo che sia più urgente il problema della rotatoria su via San Magno.

  • disco disco (utente non verificato)

    perchè non anche la dicitura “MARE DI CORATO” vicino alla 2° spiaggia? a me sembra tanto un gesto per dire “mo, teniamoli contenti, altrimenti si dimenticano dell’assessore all’urbanistica che tanto sta facendo per la sua amata Corato … e poi se perdo il posto da senatore se vincesse il SI, come devo fare?”

  • Aldo da Milano (utente non verificato)

    Credo che sia giusto aggiungere il nome corato al cartello autostradale! !!!però voglio ricordare al senatore che all’arrivo di tutte questa gente,si ritrovano in una città dove le strade e la segnaletica sono da terzo mondo! !!!immaginate dall’uscita autostradale fino a l’oasi come ci si arriva e che in condizione di strada! !!un saluto da Milano

  • nerdrum (utente non verificato)

    pregevole iniziativa…..il nulla che si somma allo zero…e vissero tutti felici e contenti…

  • Munno Riccardo (utente non verificato)

    Confermo con quello che dice il senatore.