Lotta al cancro, l’Airc all’Oriani: «Riducete al minimo l’uso dei cellulari»

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Al ricercatore Antonio Mazzocca, l’Airc ha affidato il compito di elencare alcune delle motivazioni alla base dell’aumento dei casi del cancro
«L’immaginazione è più importante della conoscenza». È con questa frase che l’Airc, l’associazione italiana per la ricerca del cancro, ha dato avvio all’incontro di giovedì scorso con gli studenti del liceo classico “Oriani”.
Al ricercatore Antonio Mazzocca, il compito di elencare alcune delle motivazioni alla base dell’aumento dei casi del cancro, una “costellazione di malattie” come l’ha definito. «Pensiamo alla crescita della vita media che incide molto – ha detto – e, di conseguenza, ai fattori di rischio che si sono moltiplicati. Teniamo in considerazione anche lo stile di vita, le abitudini, l’alimentazione».
È bene ricordare, come ha detto la consigliera Airc, Maddalena Schirone, che «un fattore di rischio per alcuni tipi di tumore, le onde elettromagnetiche generate da telefoni cellulari, sono ancora oggetto di un grosso dibattito scientifico in atto con risultati non definitivi e talvolta
ncontrastanti. Nell’attesa di dati definitivi è buona norma ridurre l’uso di tali apparecchi».
«Vaccinarsi per prevenire le malattie più pericolose» è il consiglio ribadito poi da Maria Iurilli, dirigente dell’ufficio igiene.
In un contesto come il nostro, in continua evoluzione, il valore della ricerca scientifica è immenso. «I medici Fleming, Chain e Florey per esempio, decenni fa hanno scoperto la penicillina, una sostanza antibiotica che viene prodotta da un genere di muffa, il penicillum notatum» ha detto Mazzocca. E poi ancora, torna alla memoria la scoperta di «una cura contro la gastrite. I patologi Warren e Marshall infatti hanno ricevuto il premio Nobel per la medicina e fisiologia grazie alla scoperta del batterio Helicobacter Pylori contro la gastrite e l’ulcera peptica». Infine Mullis: «ha scoperto la PCR: oggi i laboratori di analisi che grazie a questa metodica possono fare in poche ore diagnosi di alcune malattie, tra
ncui la Tubercolosi, una malattia per fortuna poco frequente grazie agli interventi di sanità pubblica».
Tante le curiosità degli studenti e degli adulti presenti: dai quesiti sui fattori di rischio a cui si può essere esposti per le diverse forme di cancro ai suggerimenti per prevenirlo, passando per le cure efficaci e più all’avanguardia, le modalità di sviluppo della malattia – a volte precoce, a volte lento – e poi ancora sul senso della vaccinazione, sulla funzionalità delle cellule staminali e sui fondi per la ricerca, troppo spesso scarsi.
«Il contributo che possiamo offrire all’Airc – ha detto la volontaria Airc di Corato, Milena Papagno – è proprio la raccolta fondi per sostenere il lavoro dei ricercatori». A questo si deve aggiungere la necessità di informare: «l’ignoranza non è mai meglio della conoscenza» dicono dall’Airc citando Fermi.
*con la collaborazione di Paola Bovino
Commenti
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…assomiglia ad uno dei tanti “appelli alla pace”, lanciati fra una guerra e l’altra, tra una lite e l’altra, tra una contesa e l’altra: del tutto inutili, del tutto surreali. Si inventano le varie nocività, si abituano ad esse le persone fino a farle diventare schiave e poi, da un’altra parte, si consiglia di usarle con prudenza ed intelligenza? Mah..!
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Non ero presente e quindi non posso esprimere alcun giudizio relativamente a questa relazione, ma, solo per completezza di informazioni, sul sito dell’AIRC si riportano giustamente diverse tesi contrastanti, e, come ipotesi più grave, quella che indica i campi elettromagnetici a radiofrequenza come possibilmente cancerogeni per gli esseri umani (gruppo 2B). Per essere chiari, il gruppo 2B comprende anche il caffè! Chi parla di rischi correlati all’utilizzo dei cellulari dovrebbe sottolineare con la stessa enfasi il pericolo che proviene, per esempio, dal consumo di caffé e di carne arrostita. In questi incontri a mio parere si dovrebbe puntare soprattutto sui fattori di rischio sui quali la cancerogenicità è certa, come il fumo, l’inquinamento ambientale, ecc.







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