Ripartono i corsi di lingua italiana per stranieri

La Redazione
Corso di lingua italiana per stranieri

È possibile iscriversi presso il Centroaperto “Diamoci una mano” da mercoledì 2 a venerdì 4 novembre dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 17 alle 19

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Ripartono i corsi gratuiti di lingua e cultura italiana per stranieri organizzati dalle associazioni Centro aperto “Diamoci una mano” e Harambè.

I corsi, tenuti da insegnanti con precedenti esperienze di insegnamento della lingua italiana a stranieri, saranno organizzati in diversi livelli di competenza linguistico-comunicativa (base, intermedio, avanzato).

Le lezioni si svolgeranno presso la sede del Centro aperto “Diamoci una mano”, in via Gambara 1, in orari che verranno definiti in base alle esigenze dei corsisti.

È possibile iscriversi presso il Centro da mercoledì 2 a venerdì 4 novembre dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 17 alle 19. Al momento dell’iscrizione sarà somministrato un test d’ingresso per la verifica delle competenze linguistiche e l’individuazione del livello adeguato.

I corsisti interessati potranno sostenere l’esame di lingua Cils (Certificazione di italiano come lingua straniera dell’Università per stranieri di Siena) valido per la richiesta del Permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo (ex Carta di soggiorno) e per l’Accordo di integrazione (Dpr 179/2011).

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Commenti

  • salvatore di gennaro (utente non verificato)

    Per insegnare l’italiano occorre prendere un vocabolario del 1963, considerando avulse dal nostro idioma tutte le parole entrate nel nostro linguaggio da quella data in poi. Infatti un dizionario, una volta presa coscienza della propria entità culturale e considerati estranei ad essa tutti i vocaboli esotici usati da quel dato momento in poi, deve essere esclusivamente un notaio: “questo si dice, questo non si dice”. Altrimenti sarebbe meglio insegnare direttamente l’inglese, dato che stiamo procedendo velocemente verso la sostituzione progressiva da parte di tale lingua nei confronti dell’italiano. Ma anche questo ricade nel concetto da me più volte accennato (con tanto di motivazioni per cui tale fenomeno solo da noi accade) della nostra mancanza del “senso dello Stato”. Ma agli stranieri interessa conoscere l’italiano, se poi dobbiamo essere noi a sforzarci di capirli?

  • Liliana Tarantini (utente non verificato)

    Molto lodevole aiutare gli stranieri ad inserirsi, però sono moto dispiaciuta che noi italiani, abbiamo bisogno d’istruirci e non possiamo farlo, questo è molto deterrente.io vorrei imparare informatica per saper usare il computer, ma ciò non è possibile.Però agli stranieri questo è concesso.