Quando il dolore fisico dipende dalla mente. Gli psicologi: «Date ascolto al corpo»

La Redazione
Quando il dolore fisico dipende dalla mente

«Fra il 20 e il 60% delle persone che giungono dal medico generico o in pronto soccorso e che presentano questi sintomi sono pazienti psicosomatici»

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Il sintomo lo vediamo nel corpo, la causa no. Ecco perché “imparare ad ascoltarsi” e comprendere le relazioni tra corpo e psiche.

È partito da questo presupposto il seminario che si è svolto giovedì in biblioteca con il patrocinio dall’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia e del Comune di Corato e rientra nel programma del Mese del Benessere Psicologico 2016.

«In quanto libere professioniste – spiegano le psicologhe Valeria Lotito e Daniela Mastromauro – abbiamo pensato di organizzare un convegno che potesse suscitare curiosità e interesse nei cittadini argomentando un tema molto attuale, con l’obiettivo di sensibilizzare la gente alla cultura psicologica e abbattere lo stereotipo molto diffuso legato alla nostra professione secondo cui “lo psicologo cura solo i matti”».

Mente e corpo «non sono entità distinte» spiegano ma «componenti inscindibili della nostra esistenza che si influenzano reciprocamente». Alla luce di queste premesse teoriche, le psicologhe hanno deciso di «approfondire il tema nella direzione della psicosomatica, in quanto scienza psicologica che studia e spiega la somatizzazione».

I disturbi psicosomatici «consistono nel trasferimento (assolutamente inconscio) di un malessere psicologico sul corpo, con conseguente sviluppo di sintomi organici.

Il soggetto prova dolore fisico ma non vi è una condizione medica generale o un danno biologico di fondo che possa spiegarlo».

Diversi sono gli organi e gli apparati interessati dalla somatizzazione: muscolo-scheletrico, respiratorio, gastro-intestinale, dermatologico, genito-urinario, cardiocircolatorio, sistema nervoso e sistema immunitario.

La volontà di soffermarsi in particolar modo sulle patologie cardiovascolari a carattere psicosomatico ha trovato compimento con l’intervento di Claudio Paolillo, Primario dell’Unità di Cardiologia presso l’Ospedale Umberto I di Corato. A lui è toccato il compito di commentare alcuni casi di pazienti psicosomatici incontrati durante la sua esperienza clinica. Accettando «il nostro invito a collaborare nell’organizzazione del seminario – precisano le due psicologhe – ha dimostrato di condividere e abbracciare il tema adottando un approccio umano al paziente».

«Secondo alcune statistiche infatti, fra il 20 e il 60% delle persone che giungono dal medico generico o in pronto soccorso e che presentano questi sintomi sono pazienti psicosomatici. Ciò a cui si assiste solitamente, purtroppo, è una tendenza dei soggetti a reprimere sintomi organici tramite l’assunzione di farmaci e/o a sottoporsi a continue visite mediche» ha dichiarato Mastromauro.

In realtà, limitarsi a reprimere i sintomi fisici può aggravare il disagio psichico inconscio, rimasto irrisolto. Secondo gli psicologi «sarebbe opportuno valutare un supporto psicologico, al fine di comprendere a fondo il disagio e intervenire in maniera adeguata ed efficiente».

«È importante ascoltare con attenzione il proprio corpo, perchè parla di stati d’animo e di emozioni, e cercare di risalire all’origine del malessere, evitando di intervenire immediatamente sul corpo. Spesso il disagio non è nel corpo (così come appare), è altrove» concludono.

La curiosità e l’interesse nei numerosi cittadini presenti nella sala conferenze della biblioteca comunale ha testimoniato quanto attuale sia il tema.

«Speriamo di poter realizzare per la nostra città altre iniziative simili» auspica Valeria Lotito ringraziando per la presenza Antonio Di Gioia (presidente dell’Ordine degli psicologi di Puglia), il sindaco Massimo Mazzilli e il consigliere Franco Caputo.

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