“4+1”, da domani la rassegna cinematografica autunnale della Fidapa

La Redazione
“Vado a scuola”

Alle 19.45 si inizia con “Vado a scuola”

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Inizia domani, lunedì 17 ottobre, la rassegna cinematografica autunnale “4+1” organizzata dalla Fidapa Bpw Italy di Corato grazie all’impegno della socia Beatrice Capozza.

Il tema proposto è quello dell’educazione e della scuola. Per questo sono stati scelti i film “Vado a scuola”, “Il rosso e il blu”, “Il distacco” e “Whiplash” ed uno spettacolo teatrale intitolato “Oltre il limite” scritto e interpretato da Claudia Lerro.

Mentre i film saranno proiettati ogni lunedì al Cinema Alfieri, lo spettacolo teatrale andrà in scena al Museo della Città e del Territorio di Corato il 18 e il 19 novembre (tre repliche al giorno su prenotazione, ore 19, 20 e 21).

La proiezione inizierà alle 19.45. Per prendere parte alla rassegna è necessaria una tessera che prevede il costo di 15 euro. Le tessere sono disponibili presso Talia ottica di Angela Povia e richiedendole ai componenti del Comitato di Presidenza.

“Vado a scuola”
nDalla Savana del Kenia ai sentieri che solcano la catena dell’Atlante in Marocco; dall’altopiano della Patagonia al calore dell’India meridionale seguiamo Jackson, Zahira, Carlito e Samuel, quattro bambini con il desiderio di imparare. Per soddisfare questo desiderio (e come milioni di loro coetanei nel mondo) affrontano, nella maggioranza dei casi quotidianamente, percorsi lunghissimi e spesso pericolosi.

Ognuno di loro ha un sogno di emancipazione che nessun ostacolo può frenare Jackson 10 anni, percorre, mattina e sera con la sorellina, quindici chilometri in mezzo alla savana e agli animali selvaggi; Zahira 11 anni, che percorre una giornata di faticoso cammino per raggiungere la scuola in cui resterà per la settimana, con le sue due amiche. Samuel, 11 anni, ogni giorno viaggia in India per otto chilometri, anche se non ha l’uso delle gambe, spinto nella sua carrozzina dai due fratelli minori e Carlito, 11 anni, attraversa le pianure della Patagonia per oltre venticinque chilometri, portando con se la sua sorellina.

Potrebbero essere sufficienti le informazioni di cui sopra per fare emergere l’interesse che un documentario come questo dovrebbe suscitare in chi ha a cuore la crescita dei nostri giovani. Perché non c’è nulla di meglio che vedere le difficoltà che questi bambini e bambine debbono superare per andare a ricevere un’istruzione per far comprendere quanto sia sbagliato l’atteggiamento non tanto di rifiuto nei confronti di questo o quell’elemento della scuola (tutti abbiamo trovato l’insegnante o la materia che non amavamo) quanto piuttosto quello dell’annoiata indifferenza.

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