Quattro medici indagati per la morte di Concetta Abbate

La Redazione
Concetta Abbate

Indagati due medici che hanno eseguito l’intervento nella clinica “Mater Dei” di Bari e altri due che l’hanno assistita nell’ospedale Bonomo di Andria dove la donna è morta

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Ci vorranno novanta giorni per capire se Concetta Abbate si sarebbe potuta salvare oppure no e, soprattutto, se nel suo decesso vi siano responsabilità dei medici.

È questo il periodo di tempo entro il quale dovrà essere depositato l’esito dell’autopsia eseguita giovedì scorso sul corpo della 48enne coratina, deceduta il 29 settembre scorso all’ospedale Bonomo di Andria dov’era stata ricoverata d’urgenza per un grave malore avvenuto pochi giorni dopo un intervento allo stomaco.

Intanto sono quattro i medici iscritti nel registro degli indagati dal sostituto procuratore della Repubblica di Trani, Alessandro Pesce: due che hanno eseguito l’intervento nella clinica “Mater Dei” di Bari e altri due che l’hanno assistita nell’ospedale andriese.

L’ipotesi di reato è di omicidio colposo. L’avviso di garanzia notificato ai quattro sanitari è un atto dovuto, necessario per dare loro la possibilità di nominare dei propri consulenti per l’autopsia.

La famiglia della presidente del Comitato “Pro salute”, ha depositato la denuncia proprio all’indomani del suo decesso. Voluminoso l’incartamento acquisito dalla polizia giudiziaria e ora al vaglio dei consulenti nominati dalla Procura.

L’autopsia, eseguita dal medico legale Antonio De Donno con la consulenza chirurgica del dottor Antonio Margari, servirà a chiarire le cause del decesso e a comprendere se esista un nesso tra l’intervento allo stomaco e la morte della donna.

Ieri intanto, al termine dell’esame autoptico, è stato possibile celebrare il funerale di Concetta.

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Commenti

  • Fiore Aldo (utente non verificato)

    Ciao CONCI, eri raggiante pochi giorni prima del ricovero. Sembrava la soluzione ai tuoi problemi di salute e di estetica, ma……..- Ti ricorderò con il tuo sorriso coinvolgente. Il COMITATO pro SALUTE da te presieduto, deve continuare la missione in tuo onore. Condoglianze alla famiglia.