Referendum del 4 dicembre, lunedì primo incontro del “Comitato per il No”

© n.c.
Alle 19, al Cinema Elia
Anche per il “Comitato per il No” arriva il primo appuntamento della campagna referendaria: lunedì 17 ottobre, alle 19, al Cinema Elia.
“Corato per il no. Costituzione e partecipazione: i rischi della riforma” è il titolo della tavola rotonda organizzata dal movimento per il “no” coratino, che fra i relatori vedrà la partecipazione del professor Luigi Volpe, ordinario di deiritto costituzionale all’università Aldo Moro di Bari.
A spiegare le ragioni del “no” anche il giurista Antonio Marcone; Eliseo Tambone e Pierangelo Clemente, in rappresentanza dei “Docenti per il No” che aderiscono al comitato; e Camilla Checchia, per gli “Studenti con il No”. A moderare gli interventi sarà Corrado De Benedittis, coordinatore del comitato cittadino.
«Il nostro obiettivo è far sì che i cittadini chiamati a esprimersi sulla riforma costituzionale varata dal governo Renzi – spiega De Benedittis – possano avere piena consapevolezza del loro compito. Dire no a questa riforma non è una sterile manifestazione di protesta, come vogliono far credere i sostenitori. Non è solo quello, perché il nostro è un no ragionato, che si accompagna a proposte concrete non solo per migliorare il testo, ma per evitare seri danni. Si tratta di scrivere il futuro del Paese, non quello di un politico. Per questo diciamo: così no».
Commenti
-
Fra i punti contestati dai sostenitori del “no” vi è il “premio di maggioranza”, considerato un’offesa alla democrazia. Io penso che l’onta l’abbia arrecata la pletora di partiti (frutto dell’ubriacatura di libertà che ha fatto seguito alla fine del Fascismo) che, con i giochi di alleanze e disalleanze mirate ed opportunistiche, hanno spessissimo impedito di governare. Poi mi preoccupano quelle “proposte concrete”: ed ora si presentano, in settant’anni di democrazia? E’ il solito proemio, laddove siamo dei veri maestri, a lasciare le cose così come stanno… Comunque, “si” o “no”, è un discorso che non mi interessa né mi vedrà partecipe: ben altra “revisione” costituzionale avrei proposto io, se ne avessi avuto l’opportunità.







Tre mezzi in fiamme nella notte in via Bovio, incendiati anche due cassonetti