Apre i battenti il comitato “Basta un Sì Corato”

La Redazione
Il comitato "Basta un Sì Corato”

«Daremo inizio così a un’opera di servizio e di informativa nei confronti della nostra comunità» scrive il presidente Francesco Edmondo Stolfa

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Giovedì 13 ottobre, alle 18.30 in via De Gasperi 65, sarà inaugurato il “Comitato Basta un Sì Corato”.

«Daremo inizio così a un’opera di servizio e di informativa nei confronti della nostra comunità» scrive il presidente Francesco Edmondo Stolfa.

«Potranno aderire tutti coloro che – anche se non si riconoscono in alcuna forza, movimento o partito politico – vorranno dare il loro preziosissimo e graditissimo contributo all’attività di promozione e sostegno di questa stagione di riforme e cambiamento, da più parti e da troppo tempo attesa» precisa.

L’invito è rivolto a tutti: cittadini e rappresentanti del mondo dell’associazionismo.

«Dal prossimo giovedì 13 ottobre – prosegue Stolfa – vogliamo che condividano insieme a noi le ragioni di questo ormai imprescindibile percorso di riforme, consci che solo in questo modo si può davvero rendere il nostro Paese più stabile, più giusto, più sobrio e più semplice».

Il perché del Comitato. «Le posizioni in campo si stanno ormai delineando. Da una parte, c’è il fronte composito ed eterogeneo di chi, spesso animato da obiettivi che travalicano il merito delle questioni oggetto del voto, vuole lasciare le cose come stanno e perpetuare sine die la palude politica ed istituzionale in cui versa il nostro Paese ormai da decenni.

Dall’altra c’è chi, invece, con il proprio voto vuole che venga abolito il bicameralismo paritario, si legiferi in tempi rapidi, aumenti la rappresentanza degli enti locali, si chiariscano le competenze di stato e regioni, che vuole, insomma, che si riducano i costi della politica.

Il “Comitato Basta un Sì Corato” è nato nello scorso mese di giugno e animato da donne ed uomini. Tutte persone che, provenienti da diverse storie personali e da molteplici esperienze politiche, sono spinte soltanto dall’impegno e dalla passione civile di chi vuole contribuire a traghettare il nostro Paese, finalmente e veramente, nella “Seconda Repubblica”.

Ci si propone di spiegare, con chiarezza e nel merito, le ragioni del “sì” alla riforma affinché, il prossimo 4 dicembre, ognuno di possa esprimere il proprio voto liberamente, consapevolmente e con una scelta libera da ogni condizionamento».

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