Ferrovie Bari Nord, la proposta degli studenti universitari: «Tempi troppo lunghi, vogliamo essere considerati fuori sede»

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La proposta, se accettata, prevederebbe la possibilità di usufruire di borse di studio raddoppiate nell’importo
La proposta arriva da Andria ma, magari, potrebbe tornare utile anche per Corato.
Per alleviare in parte i disagi derivanti dal netto aumento dei tempi di percorrenza lungo la tratta ferroviaria verso Bari, alcuni studenti universitari hanno chiesto di essere considerati fuori sede secondo i criteri stabiliti dall’Adisu, l’Agenzia regionale per il diritto allo studio universitario,almeno per l’anno accademico 2016/17.
Con i nuovi orari di martedì scorso predisposti dopo l’inserimento del limite di 50 km/h su tutti i convogli, gli universitari che si recano quotidianamente a Corato a Bari impiegano mediamente un’ora e un quarto. Fino allo scorso anno accademico, con tempi di percorrenza al di sotto dell’ora, l’Adisu considerava “studenti pendolari” i residenti di Andria, Barletta, Bisceglie e Trani e quelli dei comuni della provincia di Bari entro i 60 km circa.
Ora, dopo la tragedia del 12 luglio e l’attuazione del nuovo orario per le norme di sicurezza dettate dall’Ansf, la situazione è molto peggiorata: la proposta, se accettata, prevederebbe la possibilità di usufruire di borse di studio raddoppiate nell’importo, per consentire di pagare l’affitto delle abitazioni a Bari e non dover trascorrere un tempo, giudicato ormai davvero eccessivo, sui mezzi di trasporto invece che a studiare.
I promotori di questa iniziativa si confronteranno ora con gli uffici dell’Adisu per ottenere qualche risposta.
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