Dopo il 12 luglio, ecco com’è andare a scuola con l’autobus. Foto e video

La Redazione
Dopo il 12 luglio

«Paghiamo un abbonamento e non riusciamo a capire perché i nostri figli debbano viaggiare come se fossero su dei carri bestiame» dicono i genitori. Un problema che, va detto, esiste da molto

1 8 commenti

Andare a scuola a Ruvo, Terlizzi e Andria utilizzando autobus sovraffollati. È un problema che esiste da molti anni ma, dopo il 12 luglio, sembra essere ancora più avvertito. Soprattutto dai genitori degli studenti.

Per questo motivo nei giorni scorsi alla redazione di CoratoLive.it, e ancora prima nella casella di posta dell’ufficio reclami di Ferrotramviaria, al Commissariato di Polizia e al Comune, sono arrivate tutte le lamentele dei genitori.

«Paghiamo un abbonamento e non riusciamo a capire perché i nostri figli debbano viaggiare come se fossero su dei carri bestiame» hanno detto. E ancora: «siamo stanchi di vederli viaggiare in queste condizioni: la tragedia del 12 luglio non è bastata per far capire a tutti quanto sia importante aumentare la sicurezza dei viaggiatori?». 

Le immagini della galleria fotografica sono state realizzate dai ragazzi stessi, mentre erano sull’autobus.

Da quando è interrotta la tratta ferroviaria che collega Corato e Andria, il numero dei passeggeri è aumentato. Va detto però che Ferrotramviaria si è dotata anche dell’ausilio di altri mezzi privati che sostituiscono le corse dei treni.

Resta evidente la differenza tra il servizio su rotaia e quello su strada: i ritardi accumulati nel normale traffico veicolare non sono paragonabili al servizio che – fino a prima della tragedia del 12 luglio – consentiva di raggiungere Andria in 7 minuti. «Abbiamo anche dovuto dare spiegazioni a scuola per i ritardi» aggiunge il papà di uno studente.

Cosa accade alle fermate degli autobus
nÈ bastato recarci in viale Vittorio Veneto la settimana scorsa per renderci conto della situazione descritta dai genitori. I ragazzi si fermano nei pressi della fermata del bus fin dalle 7.10 ma aspettano il bus per andare a scuola anche fino alle 7.50.

In realtà i mezzi che arrivano sono tanti. Un paio tirano dritto, non si fermano proprio. Arrivano anche i “gran turismo”, quelli che sostituiscono i treni, ma i ragazzi non li utilizzano. E poi ci sono gli autobus blu e quelli gialli.

Ad apparire più critica è la situazione dell’ultimo autobus. Come si vede nel video è lì che sale il maggior numero di studenti: alcuni di loro rischiano di rimanere a terra. Occorre l’intervento del controllore che scende dall’autobus e invita i ragazzi a sistemarsi meglio nel corridoio del mezzo per permettere a tutti di salire. Finalmente si parte. Seguiamo il mezzo fino a via Andria: con non pochi disagi per il traffico veicolare, dal bus scendono molti studenti che frequentano le scuole a Corato e arrivano dai paesi limitrofi. L’autobus giallo si svuota e per i coratini diretti ad Andria il viaggio si fa più comodo.

Sebbene la legge preveda alcuni “posti in piedi” negli autobus, la sicurezza dei passeggeri – tanto più dopo il 12 luglio – è un tema ancora più delicato. Anche in questo caso la collaborazione di tutti non può che aiutare a gestire al meglio, e magari ad evitare, qualche disagio in più.

Da un lato la richiesta dei genitori di aumentare il numero di corse pare comporti alcune difficoltà burocratiche. Dall’altro però, va detto, dalla stazione – così come è stato fino al 12 luglio per i treni – partono altri autobus per Andria: forse, piuttosto che aspettare vicino alla fermata per tanto tempo, almeno per qualche mese si potrebbe provare a salire su quelli.

Si attende un incontro a Bari tra Ferrotramviaria e rappresentanti dei Comuni per affrontare in maniera dettagliata la questione.

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Commenti

  • giuseppe anelli (utente non verificato)

    Ieri mio figlio e’ arrivato alla stazione per prendere il bus delle 7.25 per Andria perchè prenderlo su Via Andria alle ore 7.20 è umanamente impossibile perchè il bus è stracolmo e non si riesce a salire pero’ a scuola è arrivato comunque in ritardo beccandosi il rimprovero del prof. Prendete cortesemente provvedimenti perchè non si puo’ andare avanti cosi’ noi paghiamo un servizio sul quale non c è stato nessuno sconto per avere un disservizio.

  • Marco (utente non verificato)

    Alla faccia della sicurezza stradale… Vedo spesso questi autobus sovraffollati, ragazzi che in equilibrio statico poggiati con la mano direttamente sul parabrezza, in caso di brusca frenata o di un semplice tamponamento almeno venti di questi ragazzi usciranno direttamente dal parabrezza… e poi, dopo qualcuno ci verrà a dire che mancano i sistemi di sicurezza sui pullman. Ma possibile mai che nel 2016 si viaggi in questo modo? E poi, possibile mai che per dei lavori di raddoppio ferroviario di soli 7 (sette) chilometri si blocca la tratta ferroviaria Ruvo-Corato?

  • angela72 (utente non verificato)

    anche per chi arriva al lavoro e’ un problema arrivando 1 ora piu’ tardi e automaticamente anche il rientro un’ora in ritardo, con l’unico handicap che dalla busta paga vediamo scalare delle ore nn dovute al nostro ritardo. in piu’ si aggiunge che il percorso serale e’ assurdo.ci facciamo il giro di Andria centro (immaginate alle 19.30 il traffico) per arrivare ad un incrocio praticamente streetto per i pullman e con conseguente altro ritardo, per poi giungere su via corato.provassero loro a trascorrere una giornata tipo!

  • Gonzalo h. (utente non verificato)

    Ricordo a me stesso che per il trasporto degli animali vivi bisogna rispettare alcuni parametri per salvaguardare il benessere degli stessi…a questo punto deduco che i nostri figli valgono meno dei nostri amici quadrupedi !!! Però hanno qualcosa in comune…i pidocchi e pure tanti!!! La polizia dovrebbe evitare la partenza in queste condizioni.Grazie ferrotramviaria…

  • nerdrum (utente non verificato)

    c’è chi cerca il livello della nazione nei grandi numeri: pil, spead, sanità, tassi vari, occupati, assunti, stipendi, pensioni…. io lo cerco e lo trovo nelle piccole cose di ogni giorno, come questa, oppure: nelle ore di attesa al cup, i rifiuti per strada, le auto in divieto di sosta, i giri da fare negli H per avere un ricovero, il mio odontoiatra che nn fa una ricevuta fiscale nemmeno a spararlo, l’aula di mio figlio grande come un pollaio x 20 alunni, lo stato disastroso delle strade della nostra città, le liste di attesa per avere una prestazione sanitaria specialistica, il prezzo delle nostre produzioni agricole, il lavoro nero offerto con una disinvoltura disarmante, ecc…ecc.

  • hh (utente non verificato)

    sarebbe da dire che tutti noi viaggiatori abbiamo fatto un contratto con la Ferrotramviaria.contratto del quale fanno parte anche gli orari di bus e treni. Il mancato rispetto degli stessi, non dovuto a cause improvvise ed imprevedibili, è un inadempimento che come tale imporrebbe un risarcimento. nel concreto, vero che sono stati messi dei bus turismo per sopperire all’ulteriore interruzione di treni tra corato e ruvo ma gli stessi oltre ad essere inadeguati rispetto al numero dei passeggeri ( e ciò da solo basterebbe a spingere la società ad incrementarne il numero, poiché i guadagni degli abbonamenti ci sono ) effettuano viaggi non coordinandosi con gli orari dei treni in partenza da ruvo. Risultato? Corato-Bari: 2 ore. I datori di lavoro sopporteranno per quanto? Fare i lavori in estate per un minore disagio no? i politici che hanno sfilato il giorno della tragedia non parlano?

  • Garibaldi (utente non verificato)

    Alla faccia della sicurezza .Bravi quelli della ferroviaria, non hanno ancora capito cosa significa viaggiare sicuri e nessuno fa niente, purtroppo

  • salvatore di gennaro (utente non verificato)

    In un regime democratico, dove il popolo (o, grazie al sistema proporzionale, solo una parte di esso) decide quali debbano essere i suoi amministratori, ai quali tocca poi il compito delle strategie economiche, logistiche e sociali, è assurdo ogni tipo di lamentela. In un regime democratico, non si sa mai con chi esattamente prendersela, dato lo “scaricabarile” insito in nel suo sistema. E’ purtroppo lo scotto della ( troppa e mal sfruttata) libertà…