Figlio salva genitori anziani da una truffa: «4mila euro per riportarmi a casa dopo un incidente»

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«Un presunto avvocato, gentile e garbato, ha chiesto per telefono 4mila euro per pagare i danni di un incidente ed per evitare che io resti tutta la notte in caserma»
Ci hanno provato ancora ma, per fortuna, gli è andata male. Un gruppo di persone ha tentato di mettere a segno una truffa ai danni di una coppia di anziani coratini. «Servono 4mila euro per pagare i danni di un incidente ed evitare che vostro figlio resti una notte in caserma dai carabinieri» hanno detto loro.
A raccontare l’episodio per «un dovere morale, come contributo affinché la banda che truffa persone anziane e malate possa avere la vita un po’ più difficile», è il figlio della coppia attraverso il suo profilo facebook.
L’episodio
n«La scorsa settimana i miei genitori, di circa 80 anni, ricevono in mattinata una telefonata. È stato detto loro che io ho avuto un incidente in cui ho violentemente tamponato un’autovettura, che sono quasi in stato di shock ma sto bene. I carabinieri mi tratterrebbero in caserma in quanto sono privo di documenti e assicurazione auto. Subentra un presunto mio avvocato gentile e garbato che sempre per telefono chiede una cifra esosa (4mila euro) per il pagamento dei danni e per evitare che io resti tutta la notte in caserma.
I miei genitori, spaventati a morte (considerate che ho un padre gravemente malato di cuore), chiamano per prudenza la locale caserma dei Carabinieri e qui arriva il colpo da maestro: qualcuno evidentemente aggancia e dirotta la telefonata in uscita da telefono fisso e conferma tutti i fatti, sollecitando a breve un incontro di mia madre con l’avvocato che incasserà la cifra. Immaginate due genitori anziani e malati: anche i più lucidi e diffidenti a questo punto farebbero qualunque cosa per un figlio, che è in cattive acque e rischia di rimanere in caserma piantonato tutta la notte.
Dovete sapere che per un puro colpo di fortuna o aiuto divino che dir si voglia, io sono arrivato a casa dei miei venti secondi prima che mia madre potesse consegnare il danaro a questa banda di vermi. Per un caso, ci incontriamo sotto casa: tutto allora diviene chiaro anche per lei e la consegna viene sventata per un soffio. La banda tenta successivamente di ricontattare i miei per telefono (un presunto brigadiere della caserma di Corato) ma a quel punto verranno sommersi da un bell’invito a lasciar perdere.
Vi lascio immaginare in quali condizioni di prostrazione fisica e psicologica ho ritrovato mio padre, che da anni sopravvive grazie ad un pacemaker e ad un cuore malato che va al 20%. Lascio a voi il giudizio su queste persone che vivono estorcendo in questo modo soldi agli anziani, facendo leva sul loro amore verso i propri figli».
Commenti
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“Striscia la notizia” e “Le Iene” trasmettono spesso servizi di questo genere, ma purtroppo non li vedono proprio quelle persone alle quali sarebbero utili (sono infatti trasmissioni seguite più che altro da giovani, ma proprio costoro hanno poi il dovere di informarne i genitori). Riguardo alla telefonata “dirottata”, non credo che una banda che si riduca a fare colpi del genere, abbia una tecnologia così avanzata: probabilmente il numero della presunta caserma lo hanno dato, ai due poveri anziani, i tipi stessi, ed era del telefono (forse clonato) in loro possesso. Comunque i vecchi, a digiuno di questi nuovi vari sotterfugi a loro danno, andrebbero informati, magari all’inizio del loro telegiornale preferito (il TG1). Ma figuriamoci se i politici stanno a pensare a questo…
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Fanno schifo. ..gente senza scrupoli!







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