Binario interrotto, studenti e pendolari: «Per quanto ancora dovremo usare gli autobus?»

Area sottoposta a sequestro

L’intervista a Giovanni, uno studente che si trovava sul treno della tragedia del 12 luglio e la risposta di Ferrotramviaria

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Con l’arrivo di settembre si fa sempre più evidente il disagio del binario interrotto fra Corato e Andria. I treni provenienti da Bari si fermano a Corato. Per spostarsi da o verso Barletta e Andria è necessario utilizzare le Ferrovie dello Stato o gli autobus sostitutivi.

Ciò che ha destato preoccupazione fin dai primi giorni successivi al disastro ferroviario è il numero dei passeggeri rispetto ai mezzi disponibili. E a breve ai pendolari e ai viaggiatori occasionali si aggiungeranno anche gli studenti.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Giovanni, uno dei ragazzi che il 12 luglio stava tornando a casa dopo essere stato a scuola ad Andria, all’Itis Jannuzzi. Anche per lui le vacanze sono ormai finite e nonostante il dramma vissuto, non vede l’ora di tornare alla normalità.

«Ultimamente sono andato ad Andria per incontrare i miei amici. Non essendo ancora maggiorenne, i mezzi pubblici sono l’unico modo per arrivarci» racconta.

E pensando a quel tratto di binario in cui hanno perso la vita 23 persone, Giovanni riflette: «non sono più tornato lì e non credo nemmeno di averne voglia. Vorrei evitare che riaffiorasse in me il ricordo di ciò che ho visto. Sono ricordi che preferirei sotterrare per sempre. Di sicuro però non ho paura: quello che è successo non può ripetersi».

Il desiderio di Giovanni è uno solo, che «i treni tornino a funzionare il prima possibile. Trovo scomodo e confusionale l’uso dei pullman per spostarmi ogni giorno da casa a scuola. Mi chiedo per quando dovremo ancora fare a meno dei treni. Se potessi domanderei a chi di dovere di ultimare i lavori il prima possibile senza ulteriori perdite di tempo. E poi, ovviamente, di mettere in sicurezza l’intera tratta Bari-Barletta».

La stessa cosa che in fondo si augurano tutti i lavoratori pendolari.

Per Ferrotramviaria «tutto dipende dai magistrati. Se non dissequestrano il tratto dell’incidente non si può procedere al ripristino».

Una cosa è certa: «da lunedì 5 settembre entrerà in vigore l’orario invernale. Tra Corato e Andria continueranno ad esserci solo bus sostitutivi. Tra Andria e Barletta sia bus che treni, a seconda delle fasce orarie».

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Commenti

  • filippo piccolomo (utente non verificato)

    La preoccupazione di Giovanni è la preoccupazione di tutti. L’invito è ad una mobilitazione dei cittadini dei comuni interessati affinché ci vengano restituiti i nostri treni:RIDATECI I NOSTRI TRENI, lo slogan. La magistratura faccia presto a dissequestrare il tratto ferroviario interessato, che a noi comuni mortali resta un po’ incomprensibile visto che la stessa compagnia ha dichiarato che non c’era un sistema di sicurezza alternativo al contatto telefonico e quindi cosa vogliamo scoprire? Compito delle istituzioni nella figura dei massimi responsabili comunali è il richiamo a non perdersi nei meandri di una giurisprudenza bizantina che allungherà i tempi dell’accertamento della verità giudiziaria sine die. ” RIDATECI I NOSTRI TRENI. Istituzioni se ci siete battetelo il colpo.

  • salvatore di gennaro (utente non verificato)

    Dall’inizio dell’era repubblicana sono passate quasi tre generazioni: ognuna è vittima delle inadempienze e delle lungaggini burocratiche delle precedenti, ognuna non fa nulla per modificare le cose. Probabilmente i giovani italiani nascono già rassegnati…