Il vento ha accarezzato le lacrime, fiammelle accese per non dimenticare

© AndriaLive
Ieri ad Andria una lunga, silenziosa, composta e commossa fiaccolata ha segnato la memoria di un disastro che ha colpito tutti
Un mese è trascorso: sembra ieri o sembra mai, perchè il ricordo brucia ancora dentro tutti come una ferita aperta, eppure ciò che è successo poco dopo le 11 di quel 12 luglio è ancora così difficile da metabolizzare che rimane come un cristallo congelato e scolpito nei nostri cuori.
Un imperativo, però, si è diffuso: non dimenticare mai. Perché tutti abbiano giustizia, le 23 vittime, che hanno sacrificato la loro vita su quei vagoni, e tutti coloro che li amavano, perché tragedie del genere non debbano più ripetersi.
Con questi presupposti, è nata l’idea di una fiaccolata, svoltasi in religioso e sommesso silenzio ieri per le vie di Andria, a cui ha partecipato un fiume di gente: un punto di luce nelle mani di tanti, palloncini bianchi, uno striscione degli Ultras della Curva Nord, i rappresentanti delle Associazioni e tante lacrime hanno accompagnato i passi diretti verso la stazione di Ferrotramviaria, da cui è partito, un mese fa, uno dei treni del disastro.
Le organizzatrici dell’evento, Rosanna Russo e Loredana Suriano, hanno ribadito l’importanza di mantenere il ricordo vivo nella gente: «Sì fa presto a dimenticare, soprattutto se ci sono scomode verità, ma questo non deve accadere… 23 morti non si quantificano in somme di denaro, 23 morti che potevamo essere anche noi… 23 morti che meritano rispetto e giustizia, 23 morti che Andria non deve dimenticare, 23 morti che l’Italia non deve dimenticare!».
Presenti con discrezione anche diversi politici andriesi, tra cui anche il sindaco Nicola Giorgino, che ha parlato con alcuni familiari delle vittime per rassicurarli sull’impegno che la città di Andria continuerà a perseguire per ottenere verità e giustizia.
Così, il riflesso dei volti pieni di gioia delle vittime ha brillato alla luce delle fiaccole: ad accompagnare la fiaccolata, anche don Mimmo Sandivasci, Direttore dell’Opera Salesiana di Andria, che ha formulato 3 richieste a tutti i presenti: «L’impegno della preghiera e della vicinanza: siamo in tanti questa sera, ma non dobbiamo spegnere questo nostro ricordo, la sofferenza non si supera con il tempo ma con l’affetto di tanti fratelli. Poi dobbiamo comprendere il messaggio che i nostri angeli ci hanno lasciato, quello di non vivere una vita vuota e di non sprecare il dono che abbiamo, imparando dagli insegnamenti, per imitarli nella loro bontà. Il terzo impegno è quello di non dimenticare e di essere attenti tutti quanti, di vigilare tutti affinché una tragedia del genere non possa più toccare la vita di nessun’altro».
Anche il Vescovo, mons. Luigi Mansi, ha affidato a don Mimmo parole piene di emozione, in cui si è detto «vicino a tutti e ciascuno: familiari, parenti e amici dei nostri fratelli e sorelle che ci hanno lasciato, e per essi prego ogni giorno con un particolare affettuoso ricordo».
La fiaccolata si è conclusa con momenti di preghiera e con alcune testimonianze di soccorritori, parenti e amici: le note di “My Immortal” continueranno a risuonare nella nostra mente, perchè il ricordo di Fulvio, Pasquale, Alessandra, Giuseppe, Jolanda, Gabriele, Benedetta, Patty, Maria, Michele, Francesco, Antonino, Luciano, Enrico, Donata, Albino, Salvatore, Maurizio, Giulia, Rossella, Nicola e Giovanni resti scolpito per sempre dentro di noi.
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