Riordino ospedaliero, Cinque stelle: «Si faccia ricorso al presidente della Repubblica»

© CoratoLive.it
Il movimento chiede inoltre «di impugnare le prossime delibere che la Regione Puglia andrà ad adottare»
Il Meet Up 232 aderente al Movimento 5 Stelle, con i consiglieri regionali Grazia Di Bari e Mario Conca, chiedono chiarimenti dall’amministrazione comunale di Corato sul «perché non si è adito il Tar contro il piano di riordino ospedaliero della Regione Puglia, impugnando la proposta di deliberazione della Giunta Regionale sulla riorganizzazione della Rete dell’Emergenza-Urgenza della Regione Puglia».
«Essendo spirato il termine per effettuare tali impugnative – scrivono – si potrebbe predisporre il ricorso al presidente della Repubblica il cui termine è di 120 giorni dalla pubblicazione, ma anche su questo fronte non si muove nulla in Municipio.
Si chiede inoltre di impugnare le prossime delibere che, al riguardo, la Regione Puglia andrà ad adottare prossimamente. Il piano di riordino, così come è stato predisposto, non assicura i livelli essenziali di assistenza nelle diverse zone della regione e quindi non rispetta l’art. 32 della Costituzione.
In tutto questo, sorprende non poco che il presidente dell’Anci Puglia è il sen. Gino Perrone, anche assessore all’urbanistica del Comune di Corato ed anche ex sindaco dello stesso ente per ben 10 anni.
Il sen. Perrone è stato riconosciuto da Emiliano “unico interlocutore della Regione, di concerto nelle assemblee dei Sindaci delle Asl, in rappresentanza degli enti locali”. Il Governatore aveva avviato “da subito un confronto e un dialogo permanente con l’associazione, teso a monitorare e risolvere le criticità emerse per migliorare la programmazione sanitaria a livello territoriale”.
Non avendo letto dichiarazione in merito da parte del senatore, per quanto riguarda il riordino ospedaliero del Nord Barese e l’Ospedale di Corato, si coglie l’occasione per richiederne una ufficiale. È sicuramente un esperto conoscitore delle problematiche del territorio.
Il Piano di riordino prevede la soppressione dei reparti di ostetricia e ginecologia e nessun posto letto per pediatria e cardiologia. Il Piano di Riordino determina l’irreversibile depotenziamento del nostro presidio ospedaliero che è infatti stato classificato come “ospedale di base” che, concretamente, vuol dire 80 posti letto divisi in 32 di medicina generale, 24 di chirurgia generale e 24 di ortopedia e traumatologia.
Si resta quindi in fiduciosa attesa di conoscere il pensiero del senatore Perrone circa il piano di riordino del sistema sanitario regionale, in particolare del suo impatto sul sistema di assistenza ospedaliera nel nord-barese e dal sindaco di Corato si attendono prese di posizione nette contro il sacrificio sentenziato per l’ospedale di Corato, che danneggia anche le comunità limitrofe.
Si sta facendo cassa, come al solito, sulla “pelle” dei cittadini».
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