Basta disagi per i pendolari: «La macchina organizzativa procede a rilento»

La Redazione
La fiaccolata in memoria delle vittime

«Stop al costo del trasposto Andria-Corato e viceversa, sino a quando una situazione di normalità non sarà ripristinata» propongono i giovani del Partito democratico della provincia Bat e di Andria

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«Stop al costo del trasposto Andria-Corato e viceversa, sino a quando una situazione di normalità non sarà ripristinata. I giovani del Partito democratico della provincia Bat e di Andria fanno propri i disagi che i pendolari della Barinord stanno vivendo in questo periodo.

«A quasi due settimane dal disastro ferroviario del 12 luglio che ha spezzato la vita a 23 persone – scrivono i segretari Mirko Malcangi e Omar Neseir – ci ritroviamo ad evidenziare come la macchina organizzativa proceda a rilento.

Pur comprendendo la situazione di emergenza, dobbiamo riscontrare che i pendolari sono lasciati a loro stessi. Dopo numerose segnalazioni e lamentele, giunte a noi da ragazzi e non, le ferrovie del nordbarese non riescono a garantire un servizio quantomeno dignitoso.

Ogni mattina un pendolare si sveglia e non sa con esattezza a che ora partirà il bus per la stazione di Corato. Non è una barzelletta, ma esattamente quello che sta succedendo a studenti, lavoratori o semplici pendolari saltuari che sono costretti ad andare in stazione con molto anticipo e ritrovarsi a partire “quando arriva il bus”, “quando il bus si riempie”.

Impossibile poi di riuscire a prendere la coincidenza a Corato per giungere sui luoghi di lavoro e all’Università in orario. Con gravi ripercussioni che lasciamo solo immaginare.Sentiamo il dovere di continuare a dar voce alle denunce di chi vive questi disagi». 

Le richieste
n«Chiediamo semplicemente la garanzia di un orario certo di partenza del bus, in modo tale da permettere ai pendolari di organizzarsi per tempo con le coincidenze e di riflesso con i loro impegni. Servono chiarezza e tempi celeri nella stesura di orari prestabiliti per garantire stabilità e non disagio ai pendolari. 

nInvitiamo chi di dovere si attivi. Ci appelliamo anche a tutti i rappresentanti istituzionali del territorio affinché mostrino maturità e attenzione verso questa situazione e non si limitino a denunciare solo su facebook o sulla stampa. Lanciamo anche una proposta ai vertici di Ferrotramviaria: stop al costo del trasposto Andria-Corato e viceversa, sino a quando una situazione di normalità non sarà ripristinata. Prevalga il buon senso».

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Commenti

  • salvatore di gennaro (utente non verificato)

    L’isola alquanto felice della Bari Nord, riguardo al pendolarismo nazionale, è venuta meno per una situazione di emergenza. Il problema italiano non è un frangente di crisi, che va affrontato, ma la sua durata: è lì che viene fuori la nostra indole non urgentemente decisionista, la soluzione condizionata da un insieme esagerato di “intoppi”. Pungolare i responsabili è giusto ma spesso controproducente, perché fa esasperare inutilmente (se la controparte è sorda o impossibilitata ad accogliere le richieste) il momento di disagio.

  • Filippo Piccolomo (utente non verificato)

    E’ fin troppo facile prevedere che il vero caos avverrà alla ripresa di fine estate di scuole ed università.non ci saranno mai a disposizione un numero di pullmans sufficienti per la enormità del bacino di utenza. Ed allora? Che le autorità non si limitino alla passerella ( già avvenuta)dei funerali ma che limitino al massimo, col pressing lecito sul sistema giudiziario, i giochini dei rimpalli di responsabilità, dei cavilli, dei commi e dei sottocommi, delle perizie e controperizie in modo da arrivare ad una soluzione rapida nella salvaguardia dei diritti e doveri istituzionali di tutti. Altrimenti oltre a piangere i nostri morti ci piangeremo i tempi biblici dell’accertamento della verità giudiziaria. Ed alla fine sai che soddisfazione!