Il piazzale della stazione dedicato alle vittime del 12 luglio. Il video della proposta in consiglio comunale

© CoratoLive.it
Il consiglio «vuole farsi portavoce affinché il sacrificio di tante vittime non venga disperso nel tempo o relegato esclusivamente nel cuore dei familiari che hanno vissuto questi tragici momenti»
Il piazzale su cui si affaccia la stazione ferroviaria di Corato sarà presto intitolata alle vittime del 12 luglio. La proposta, condivisa ieri da tutto il consiglio comunale, è stata annunciata dal presidente Ignazio Salerno.
Prima del minuto di silenzio dedicato alle vittime, Salerno ha ribadito la vicinanza alle famiglie: «la linea ferroviaria che da ben oltre un secolo ha unito le città del nordbarese, ha portato via ingiustamente via 23 anime della cui assenza siamo tutti profondamente addolorati.
Particolarmente sentito il cordoglio alle famiglie delle vittime coratine: il giovane macchinista Luciano Caterino di 37 anni, lo studente appena 17enne Francesco Ludovico Tedone, e il macchinista Pasquale Abbasciano, marito della nostra dipendente comunale Teresa Balducci.
Il consiglio comunale, interpretando la volontà di tutta la cittadinanza, mostra profonda vicinanza ai cari delle vittime per questa irragionevole scomparsa. Lo stesso consiglio vuole farsi portavoce affinché il sacrificio di tante vittime non venga disperso nel tempo o relegato esclusivamente nel cuore dei familiari che hanno vissuto questi tragici momenti.
Per questo proponiamo a perenne memoria l’intitolazione alle vittime della tragedia del 12 luglio delle piazze antistanti alle stazioni ferroviarie e delle opere d’arte realizzate sul tracciato».
In conclusione un pensiero è stato rivolto «anche alle vittime di Nizza e della Turchia».
Commenti
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Spiegatemi a cosa serve? A ricordare come sono morti i loro affetti?Invece di erigere monumenti ,come quelli che mi fanno obrobrio sulle strade,(che a mio avviso )dovrebbero vietare ,essendo delle volte causa di distrazione,mobilitatevi per altro di più utile che serva a ripristinare in modo sano con personale attento la linea .
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Le “vittime del 12 luglio” non sanno che farsene del piazzale della stazione intitolato a loro, anzi, considerano la cosa come una vera “presa per i fondelli”, se non viene soddisfatto prima il loro legittimo desiderio di conoscere il responsabile o i responsabili della loro triste fine. Alla luce di ciò, nonostante un certo barlume di verità sia già affiorato, prevedo che tale piazzale manterrà in eterno il nome che ha ora.







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