Anche a Corato la “Little free library”, domani il debutto in piazza Sedile

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Il progetto è stato presentato in occasione del programma cittadino del “Maggio dei Libri” dalla Fidapa in collaborazione con l’Associazione Fos e con il patrocinio del Comune
Domani la “Little free library” raggiungerà i coratini in piazza Sedile per avviare una nuova avventura. L’intenzione è quella di avviare l’attività di informazione e raccolta dei testi con delle iniziative aperte alla cittadinanza.
Il progetto è stato presentato in occasione del programma cittadino del “Maggio dei Libri”, dalla Fidapa Bpw Italy – Sez. di Corato, in collaborazione con l’Associazione Culturale Fos e con il patrocinio del Comune di Corato.
In occasione della fiera delle autoproduzioni, con la collaborazione della Pro Loco Quadratum, domani le socie Fidapa saranno presenti in piazza Sedile dalle 17.30 alle 21 con uno stand dedicato alla piccola libreria cittadina.
Il patrimonio librario che andrà a costituire la biblioteca sarà messo a disposizione non solo dell’intera cittadinanza, ma di chiunque, grazie alla registrazione del punto lettura sul sito internazionale www. littlefreelibrary.org perché, come sottolineano gli organizzatori «nessun uomo è un’isola, ogni libro è un mondo».
Il progetto
“Little free library” è un progetto internazionale di bookcrossing che ha come scopo la promozione della lettura attraverso il libero scambio di libri.
Si tratta di mini biblioteche gratuite, create per diffondere nel territorio e nei luoghi di passaggio libri. Hanno un aspetto che ricorda spesso delle casette di legno, resistenti alla pioggia, accessibili a chiunque e collocate dove vi sia un via-vai di persone (ad es. vicino ai palazzi comunali, nei parchi pubblici, lungo le piste ciclabili, davanti ai bar, alle fermate degli autobus).
I residenti ed i passanti non devono far altro che aprire lo sportello delle casette e prendere in prestito un libro gratuitamente, ma ad una condizione: sostituire il libro prelevato con un nuovo libro. Il motto che campeggia su tutte le free little libraries, infatti, è “Take a book. Return a book”, “Prendi un libro. Porta un libro”.
Lo scopo della biblioteca diffusa è, da un lato, promuovere la lettura e la cultura e, dall’altro, spingere i cittadini a condividere i libri che hanno amato e scambiarsi opinioni ed esperienze di lettura. Tale esperienza di condivisione crea momenti di incontro intergenerazionale e rafforza il senso comunitario rendendo la città un ambiente più vivibile.
La prima little free library italiana è apparsa a Roma nel 2012 quando Giovanna Iorio (insegnante, scrittrice e blogger), sul modello di quella statunitense ideata da Todd Bol, ha organizzato una raccolta fondi per acquistare la casetta di legno che è stata collocata nel parco dell’Inviolatella Borghese.
Commenti
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Iniziativa bellissima, lo stimolo giusto per favorire la circolarità della cultura e per creare una rete solidale tra i cittadini che amano i libri e la magia che solo la parola scritta può generare con le sue infinite, personali suggestioni.







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