Picchiava e maltrattava il suo cane, sotto processo il padrone

La Redazione
Il cucciolo sottoposto a maltrattamenti

Il sequestro cautelativo è stato reso possibile grazie alla collaborazione della polizia municipale di Corato che, dopo giorni di appostamenti, ha raccolto prove video e fotografiche

1 5 commenti

Veniva sottoposto a percosse e maltrattamenti da settimane, ma finalmente ora è al sicuro. È la storia di una cucciolo messo in salvo ieri dalle delegazioni del Meta Puglia e Piemonte e degli Irriducibili liberazione animale (Puglia).

Un sequestro cautelativo reso possibile grazie alla collaborazione della polizia municipale di Corato che, dopo giorni di appostamenti, ha raccolto prove video e fotografiche.

Ottenuta la custodia giudiziaria del cane, le associazioni si sono costituite parte civile nel processo penale a carico del detentore.

«Certi che giustizia verrà fatta – scrivono le associazioni – il nostro invito è quello di denunciare sempre qualunque reato di cui si viene conoscenza poiché l’omertà rende chi tace complice degli stessi autori del crimine. Un plauso alle forze dell’ordine che si sono prodigate in ogni modo per la risoluzione del caso.

Il nostro più sentito ringraziamento per l’encomiabile lavoro e l’assistenza fornitaci da parte della polizia municipale va al maresciallo magg. Lamarca, all’agente istruttore Raffaele Leone e Vincenzo Quatela. Grazie alla loro competenza, professionalità e senso del dovere martedì il un cane ha smesso di soffrire.

Vorremmo che in ogni luogo la forza pubblica sia così preparata, efficiente ed efficace e siamo lieti di aver verificato che a Corato esiste un senso del dovere invidiabile: grazie di cuore» concludono dal Meta Antonietta Pappagallo, Roberto Ottone e Sigra Fabiana Allridge.

avatar

Commenti

  • PASQUALE DI GRAVINA (utente non verificato)

    SONO IL PROPRIETARIO DI UN CANE METICCIO D A 14 ANNI UN GRAZIE DA PARTE MIA ALLA POLIZIA LOCALE DI CORATO ..GRAZIE DI ESISTERE

  • antonietta pappagallo (utente non verificato)

    Quando la forza pubblica non ha timore di intervenire, quando non “copre” i crimini ma li punisce secondo giustizia, si riacquista la speranza che le cose possano cambiare se il cambiamento incomincia da ognuno di noi.

  • Valeria menduni (utente non verificato)

    Mi spiace molto per l’accaduto e mi fa ribrezzo la brutalità che può avere molte volte la gente IGNORANTE!

  • Angela Mazzilli Ventura (utente non verificato)

    Più che padrONE , direi un’altra parola ( MOLTO offensiva) che finisce in ONE . Lascio LIBERA la vostra fantasia . Angela Mazzilli .

  • Marcello Mastromauro (utente non verificato)

    Persone….tra virgolette…..persone del genere non meritano l’amore che un cane può offrire incodizionalmente all’essere umano!!! Chi picchia un animale è solamente un povero frustrato represso!!! Come l’abbandono anche il maltrattamento e l’uccisione andrebbe punito severamente……CON IL CARCERE E SANZIONI!!! Buona vita cucciolo!!!!