Essere genitori di un figlio Down. Per Gocce nell’Oceano «Non è come sui libri»

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«Non abbiate il timore di far nascere un bambino Down». Da domani in vendita un libro per raccogliere fondi a favore di Gocce nell’Oceano onlus
«Non è come sui libri». È il titolo del primo libro scritto da Nunzio Calò per spiegare perché dieci anni vissuti con un figlio Down possono rivelarsi i migliori della propria vita. Un concetto chiarito bene nel sottotitolo: «Non abbiate il timore di far nascere un bambino Down».
Alla stesura hanno contribuito la psicologa Marinella Di Gioia (per la prefazione) e la Chiara Arbore, educatrice professionale, storica volontaria di Gocce nell’Oceano onlus e autrice di una tesi di laurea su Vittorio e sull’importanza del gioco.
Il volume ha un obiettivo fondamentale: la solidarietà. Nessuno degli autori e dei collaboratori percepirà alcun compenso dalla distribuzione del libro. Tutto sarà devoluto a Gocce nell’Oceano onlus.
Il libro sarà reperibile da domani nella libreria Sonicart Book Play Ciak, in via Dante 2. Sul sito www.gocce.eu, nella sezione “Pubblicazioni” è possibile trovare indicazioni sulla vendita on line.
La pubblicazione del libro ha ottenuto il sostegno della Regione Puglia, Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, nell’ambito del Programma delle Attività Culturali per il triennio 2013/2015.
Com’è nata l’idea di scrivere un libro
«Abort it and try again. It would be immoral to bring it into the world if you have the choice». Ha suscitato un acceso dibattito questa frase pronunciata da un noto scienziato britannico che, tradotta in lingua italiana, significa più o meno «vai ad abortire e riprova ancora. Sarebbe immorale metterlo al mondo se puoi scegliere».
Come abbiamo raccontato nell’agosto 2014 i due coniugi Calò, fondatori di Gocce nell’Oceano onlus, sono stati invitati da Rai Uno per raccontare la loro esperienza di genitori di Vittorio, un bambino Down, nato con diagnosi prenatale.
«La sindrome di Down non è come la descrivono sui libri, solo chi non ha mai vissuto con un bambino Down (e magari si è accontentato della lettura dei manuali di medicina) può consigliare a una mamma in attesa di abortire» hanno argomentato.
I tempi televisivi e l’emozione delle telecamere hanno resto difficoltosa l’esposizione di una storia così complessa come quella di far nascere un bambino Down. In libro, paradossalmente, il papà di Vittorio aiutato come sempre da amici, parenti e affini, ha trovato lo spazio necessario.
Commenti
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Assolutamente vero , “la vita non è come sui libri”. Tranquilli, carissimi genitori di Vittorio , nella vita, quella vera, è Down , chi , presuntuosamente , crede d’essere Up . E complimenti per la vostra scelta CORAGGIOSA . Con particolare stima , Vi auguro tanta serenità , Angela Mazzilli .
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Argomento delicatissimo ma, proprio perché reso pubblico, suscettibile di qualche riflessione. Mi sembra che i genitori (probabilmente assai cattolici) abbiano pensato molto ad esaltare la loro scelta orgogliosa, quasi fosse una “catarsi” personale, e per nulla alla presunta volontà, all’ipotetico desiderio, da parte del figlio, di nascere. E’ arduo e forse inadeguato il compito di un padre e di una madre, quando viene affidato solamente alle loro decisioni ed ai loro convincimenti, il destino di un figlio.







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