Primo maggio, Cgil in piazza con i lavoratori. Il programma

La Redazione
La banda in città per il primo maggio

Si terrà un corteo che terminerà con un comizio della Camera del Lavoro della Cgil in piazza Cesare Battisti. Il messaggio del sindaco

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«Più valore al lavoro. Contrattazione, occupazione, pensioni». Anche a Corato domani si tratterà il tema nazionale di Cgil, Cisl e Uil in occasione primo maggio.

Come ogni anno, ci sarà un corteo che terminerà con un comizio della Camera del Lavoro della Cgil in piazza Cesare Battisti.

Di seguito il programma
Ore 9.30: la Banda “Cittá di Corato” attraversa le strade del paese
Ore 10: raduno dei lavoratori, partiti politici e associazioni in piazza Vittorio Emanuele
Ore 10.30: corteo per il corso partendo dall’angolo di via Aldo Moro.
Ore 11: comizio in piazza Cesare Battisti. Introduce Corrado De Benedettis (docente), conclude Pino Gesmundo, segretario generale provinciale Cgil Bari.

Il messaggio del sindaco

«Sin dalla sua istituzione, la Festa del Lavoro ha sempre rappresentato la difesa dei diritti dei lavoratori per il rispetto della propria dignità e per l’affrancamento dai soprusi e dallo sfruttamento, soprattutto dei più deboli.

Nell’evoluzione storica, con l’avvento delle masse lavoratrici e dell’associazionismo delle diverse organizzazioni delle categorie dei lavoratori, la Festa del Lavoro rappresenta la rinnovata occasione annuale per celebrare la priorità della condizione essenziale nella vita dell’uomo e della donna, costituita dall’inalienabile diritto al lavoro.

La Costituzione repubblicana ha infatti posto a fondamento della nostra Repubblica proprio il diritto al lavoro, che va strenuamente difeso ad ogni latitudine ed in ogni sua forma, quale precondizione di ogni progresso sociale ed economico.

Oggi il vero problema all’attenzione delle forze politiche, sindacali e sociali è costituito dall’alto tasso di disoccupazione, specie giovanile, nel Mezzogiorno, che genera pericolosi rischi di disagio sociale se non prontamente risolto, ulteriormente acuiti dallo straordinario flusso migratorio, che vede proprio il Sud Italia territori di transito di popoli interi che sfuggono ai conflitti interni dei propri Paesi di provenienza.

Questa Festa dunque diventi l’opportunità di richiamare le Istituzioni ed il mondo sindacale, ciascuno per la propria parte, sull’indifferibile urgenza di potenziare la ricerca di ogni soluzione possibile per abbattere la crisi del mondo del lavoro, ponendo al centro del dibattito il rispetto della dignità di ogni uomo».

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Commenti

  • salvatore di gennaro (utente non verificato)

    Cortei e processioni: è l’Italia che “cammina”…

  • Cataldo Maldera (utente non verificato)

    1 maggio festa dei lavoratori con i supermercati aperti.