Redditi dichiarati nel 2014, Corato 25esima tra i Comuni del Barese

La Redazione
Reddito pro capite

Per la nostra città un reddito imponibile pro capite di 14.451 euro a fronte di 28.589 contribuenti, sulla base dei dati sugli imponibili fiscali recentemente pubblicati dal Dipartimento delle Finanze

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Venticinquesimo tra i Comuni della Città Metropolitana di Bari, al di sopra della media regionale ma al di sotto di quella nazionale.

Sono i dati riferiti a Corato nella classifica dei redditi dichiarati nel 2014 dagli 8mila Comuni italiani sulla base dei dati sugli imponibili fiscali recentemente pubblicati dal Dipartimento delle Finanze.

A mettere insieme tutti i numeri è stata la start up di studi economici “Twig” che ha stilato una graduatoria nazionale divisa per regioni e addirittura per singoli Comuni.

La posizione di Corato

Con un reddito imponibile pro capite di 14.451 euro a fronte di 28.589 contribuenti, la nostra città è in 25esima posizione tra i 41 Comuni che compongono l’Area metropolitana di Bari. Nel Nord Barese, includendo anche le città più vicine della Bat, stanno meglio di noi Modugno (15.887), Giovinazzo (15.709), Molfetta (15.576), Trani (15.486) e Bitonto (14.572), mentre Corato supera realtà come Barletta (13.887), Bisceglie (13.760), Andria (12.395), oltre a Terlizzi (14.016) e Ruvo (14.003).

I dati in Puglia

La Puglia si trova in 16esima posizione, nella parte bassa della classifica, con un reddito medio di 13.375 euro. La città più ricca è a sorpresa Lecce (20.516 euro) che supera di poco Bari (20.145 euro). A seguire Taranto (18.683), Brindisi (18.006) e Foggia (17.132). Capoluogo a parte, colpiscono i 16.905 euro di reddito pro capite che fanno di Valenzano il Comune del Barese in cui si guadagna di più, seguito sul podio da Bitritto (16.677) e Acquaviva (15.991). La città più povera è Poggiorsini con un reddito di 11.716 euro.

I dati nazionali

Si conferma il divario tra Nord e Sud. Si guadagna di più in Lombardia, prima regione italiana con un reddito di 19.465 euro pro capite, poi nel Lazio e in Emilia Romagna. Le aree più povere sono invece Basilicata, Molise e Calabria, fanalino di coda con i suoi 12.142 euro. La media nazionale è di 16.631 euro.

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