Bimba di 7 anni scrive al sindaco: «Al Centro Polivalente ci tirano le pietre, ci cambi struttura»

La Redazione
La lettera della piccola Denise

«I ragazzacci che buttano dentro le pietre», tante che nelle stanze del Centro di via Tuscolana non si possono alzare le tapparelle e aprire le finestre» scrive la piccola Denise. «Il sindaco ci trovi un struttura più tranquilla»

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Ha solo 7 anni, ma la sua richiesta d’aiuto giunge forte e chiara. Lei si chiama Denise, una bimba che frequenta con piacere il Centro polivalente di via Tuscolana in cui si svolgono diverse attività per minori e persone in difficoltà.

Ieri Denise ha fatto recapitare alla redazione di CoratoLive.it una lettera scritta su un foglio del suo quadernone. Il destinatario è il sindaco, Massimo Mazzilli.

«Gli educatori sono bravi» scrive Denise nella lettera, ma c’è qualcuno che non la fa stare tranquilla: i «ragazzacci che buttano dentro le pietre», sottolinea, tanto che nelle stanze del Centro non si possono «alzare le tapparelle e aprire le finestre».

Quelli che lei chiama «ragazzacci» dicono «parolacce» e «disturbano» le attività. Una situazione che, stando a quanto scrive la bimba nella lettera, è stata già denunciata in quanto si spiega che «sono già intervenuti i carabinieri».

Come se non bastasse, agli occhi della bimba l’esterno del Centro appare «sempre sporco» e pieno di «bottiglie, carte, pannetti».

Da qui la richiesta al sindaco: «trovi un’altra struttura più tranquilla per svolgere le nostre attività».

La lettera integrale della piccola Denise

«Alla redazione Coratolive. Mi chiamo Denise ho sette anni, frequento il Centro Polivalente di via Tuscolana.

Voglio fare un’affermazione al primo cittadino di Corato rivolta al sindaco: che mi trovo bene, anche gli educatori sono bravi, però c’è una cosa voglio dire al sindaco; che dove si svolge questo Centro non possiamo alzare le tapparelle e aprire le finestre perché ci sono ragazzacci che buttano dentro le pietre e ci disturbano, dicono parolacce. Sono già intervenuti i carabinieri. E disturbano mentre svolgiamo le nostre attività. Poi, fuori è sempre sporco, bottiglie, carte, pannetti.

La cosa che voglio chiedere al sindaco è di trovare un’altra struttura più tranquilla per svolgere le nostre attività. Spero che prenda la mia considerazione e venga pubblicata. Ringrazio, Denise».

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