“Musica nuda”, note di sensualità a teatro. Immagini e video

“Musica nuda”

Nel video un'interessantissima versione di “Another brick in the wall” dei Pink Floyd, un assaggio di “Cuore matto” e “Sei forte papà”

2 commenta

Con “Musica nuda” si è conclusa la stagione ufficiale del teatro comunale di Corato, con una serata ricercata e coinvolgente. A tenere in pubblico il pugno per quasi due ore sono stati Petra Magoni e Ferruccio Spinetti. Poliedrica la voce di lei, deciso e avvolgente il contrabasso si lui.

Circa dodici anni fa hanno avvito questo progetto, quasi per caso. Quando Petra Magoni ebbe bisogno di qualcuno che sostituisse il suo chitarrista: incontrò Ferruccio Spinetti che, nel 2003, era il contrabbassista degli Avion Travel. Da allora le loro carriere hanno trovato in “Musica nuda” l’espressione più significativa.

Hanno portato il loro progetto in giro per il mondo riuscendo a raggiungere anche spazi prestigiosi tra cui l’Olympia di Parigi, l’Hermitage di San Pietroburgo. Sono stati ospiti del Tanz Wuppertal Festival di Pina Bausch e, sempre in Germania, hanno aperto i concerti di Al Jarreau. Più di mille concerti, sei dischi in studio, due dischi live e un dvd.

La loro “Musica nuda” è priva di orpelli, piena, fatta di suono e passione. Di grande professionalità e puro divertimento. Vissuto e donato.

Nel video che vi proponiamo c’è la loro interessantissima versione di “Another brick in the wall” dei Pink Floyd. A seguire un assaggio di “Cuore matto” e “Sei forte papà”, il brano in cui Petra Magoni e Ferruccio Spinetti scavano con tenerezza e ironia nei loro ricordi d’infanzia.

A teatro c’è stato molto altro. Dopo “Speak low” scelta per l’apertura fino a “I will survive” resa nota da Gloria Gaynor, passando per “Is this love” di Bob Marley, “Roxanne” dei Police e “Guarda che luna” di Fred Buscaglione.

Menzione speciale per “Ain’t no sunshine” di Bill Withers, uno splendido esercizio di sensualità e lucida follia per il duo “Musica nuda”.

Per il pubblico del Comunale una serata decisamente diversa dalle altre ma senza dubbio meritevole di generosi applausi. Una conclusione più che degna per una stagione che ha saputo deliziare i palati più diversi registrando in molte occasioni il tutto esaurito.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!