Oggi in piazza la raccolta firme per una scuola «pubblica, laica, pluralista, democratica»

La Redazione
La notte bianca degli insegnanti coratini contro la "Buona scuola" di Renzi

Sarà possibile firmare in piazza Sedile dalle 11 alle 13 e dalle 19 alle 21

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Anche a Corato, come nel resto della Puglia e d’Italia, parte la campagna di raccolta firme per ridare voce ai cittadini e «ristabilire i principi della Scuola della Costituzione, violata dalla cosiddetta “Buona Scuola “del Governo Renzi. Una legge votata in estate, a scuole chiuse, contro il volere di docenti, studenti e milioni di famiglie» chiarisce il docente Eliseo Tambone per il comitato promotore.

Per i prossimi tre mesi, in tutt’Italia e in ogni comune della Puglia tutta la Puglia il Comitato sarà nelle piazze, nelle scuole, nei luoghi di lavoro. Saranno illustrate le ragioni della scuola pubblica, laica, pluralista e democratica e si raccoglieranno le firme per il referendum.

Oggi, dalle 11 alle 13 e dalle 19 alle 21, sarà possibile firmare in piazza Sedile. Per info e contatti: eliseotambone@alice.it oppure 3358000113.

Le firme saranno raccolte per abrogare quattro punti della legge 107/2015:

School bonus
Per abrogare un beneficio che privilegia le scuole private, in modo che le erogazioni liberali siano destinate all’intero sistema scolastico e impedire che si creino privilegi e disuguaglianze.

Chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici
Per ristabilire principi di trasparenza nelle assunzioni ed eliminare ogni forma di discrezionalità.

Obbligo di alternanza scuola-lavoro
Per abrogare i riferimenti alla quantificazione del monte ore minimo da dedicare nel triennio all’alternanza, (200 ore nei licei e 400 ore negli istituti Tecnici e professionali) e la torsione in senso prevalentemente lavorativo, piuttosto che formativo, dell’alternanza scuola/lavoro nella L.107; per restituire alle scuole la libertà di scelta e agli /lle studenti il diritto allo studio.

“Premio al merito” da parte dei dirigenti scolastici e composizione comitato di valutazione
Per abrogare le norme che  introducono una competizione individuale senza regole contrattuali; per tutelare la libertà d’insegnamento e la collegialità del lavoro docente.

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