I Cinque stelle all’amministrazione: «Si istituisca il reddito minimo comunale»

La Redazione
Pochi spiccioli

Il M5s propone inoltre di promuovere una campagna di informazione per ricordare ai contribuenti coratini la possibilità di devolvere il 5×1000 al Comune di Corato

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Il Meetup Movimento Corato 232 aderente al Movimento Cinque Stelle propone al sindaco Massimo Mazzilli e a tutta la Giunta di promuovere una campagna di informazione per ricordare ai contribuenti coratini la possibilità di devolvere il 5×1000 al Comune di Corato e chiede che venga istituito il Reddito minimo comunale.

«Nella dichiarazione dei redditi – scrivono – è possibile indirizzare il 5 per mille a enti impegnati nei servizi sociali. Tra questi anche i comuni.
Tutti i contribuenti potranno, in sede di compilazione delle loro denunce dei redditi (modello Unico, CUD, o Modello 730), scegliere di destinare il 5 per mille dell’Irpef al proprio comune di residenza, che utilizzerà queste risorse per lo svolgimento di attività sociali.

Se si sceglie di destinare il 5 per mille dell’Irpef al proprio Comune, questo avrà più risorse a disposizione e potrà svolgere le sue funzioni in modo migliore, in particolare avrà maggiori possibilità di intervenire con servizi e progetti in favore di anziani, portatori di handicap, minori e famiglie in difficoltà.

E’ previsto, in allegato a tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi, un apposito modulo. Per scegliere il Comune di residenza quale destinatario del 5 per mille è sufficiente firmare nel riquadro che riporta la scritta “Attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente”».

Il Meetup Movimento Corato 232 si rivolge direttamente ai singoli cittadini: «se non firmi per il 5 per mille non risparmi nulla e non aiuti nessuno.
Perché le quote di 5 per mille che saranno realmente assegnate saranno esclusivamente quelle dei contribuenti che avranno fatto la loro scelta, apponendo la firma sul modulo allegato alla dichiarazione dei redditi.

Se non firmi, quei fondi andranno allo Stato. Se firmi per il tuo Comune, rimarranno a disposizione della tua comunità. Il tuo Comune sei tu. Sostieni la spesa sociale.

Sostieni cioè gli interventi della tua amministrazione comunale per alleviare tutte le situazioni di disagio che probabilmente hai sotto agli occhi anche tu. Destina il 5×1000 al tuo Comune (attività sociali). Se firmi per il tuo Comune i denari rimarranno a disposizione della tua comunità.

Lo Stato sei anche tu. Questa scelta non si sostituisce a quella della destinazione dell’8 per mille dell’Irpef allo Stato (grazie al MoVimento 5 Stelle i contribuenti possono destinare l’8×1000 Iperf all’edilizia scolastica, che rappresenta ormai un’emergenza nazionale); è semplicemente aggiuntiva e serve ad aiutare il Comune ad essere più vicino ai suoi cittadini più bisognosi e meno fortunati.

“La povertà deve essere dichiarata illegale”. L’istituzione del Reddito minimo comunale è un passo importante per evitare i ricatti della miseria e della povertà, che altrimenti generano paternalismi, dipendenza, clientelismi, corruzione, sfruttamento, malavita.

Sarebbe bello se un’amministrazione pubblica dialogasse sempre con i cittadini e soprattutto per informazioni sull’incolumità dei bambini, ma forse o meglio probabilmente immaginiamo un’altra Corato; ci si dirà che siamo sognatori e che la macchina amministrativa è tutt’altro affare, ma poco importa per noi il bene comune viene prima di tutto ed i fatti parleranno».

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Commenti

  • aldo lotito (utente non verificato)

    lodevole progetto, lodevole intento, peccato che una buona parte di quel 5×1000 andranno a finire direttamente nelle slot machine… a questo punto, per risparmiare tempo si potrebbe devolvere direttamente il 3×1000 direttamemte ai gestori di sale slot , vtl e bingoclub…