Gestione rifiuti, Città nuova: «L’impegno di tutta una comunità si traduca in atti concreti»

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«Aumentare la percentuale di raccolta differenziata significa essere meno penalizzati dall’ecotassa e spendere meno per il trasporto dei rifiuti in discarica» scrivono dal movimento politico
Il movimento politico Città nuova traccia un bilancio sulla gestione dei rifiuti. Partendo dai dati disponibili al momento, il movimento auspica che si traduca «in atti concreti l’impegno di tutta una comunità».
Di seguito la nota integrale:
«Il nostro Comune – scrive Città nuova – attraverso la sua azienda Asipu srl, ha intrapreso un progressivo piano di diffusione della raccolta differenziata “porta a porta” in tutti i quartieri cittadini, piano che dovrebbe giungere a completamento nel corso dell’anno.
Il passaggio dalla raccolta stradale alla raccolta domiciliare ha visto la implementazione e la sperimentazione per quartieri di più sistemi – dalla raccolta mediante sacchetti a quella dei mastelli dedicati a ciascuna frazione (carta, organico, plastica e metalli, vetro, indifferenziato) a quella del mastello multimateriale associato al contenitore per i rifiuti organici – con l’obiettivo di rendere il servizio sempre più confacente alle richieste dell’utenza.
A questo punto è necessario, a nostro modesto avviso, cercare una risposta ad alcune questioni di fondo anche per comprendere se la strada intrapresa ha un senso e se si debba perseverare in quanto fin qui fatto. Premesso che ciascuno dei sistemi di raccolta ha i suoi pro e i suoi contro, crediamo sia opportuno chiedersi: la percentuale di raccolta differenziata del Comune di Corato aumenta?
Qual è il trend per il 2016?
Dalle informazioni fornite dagli Uffici Comunali apprendiamo che la percentuale di raccolta differenziata è in costante aumento e dovrebbe attestarsi al 65% già nel 2016, rispettando cioè appieno gli obiettivi stabiliti dal D.lgs. 152/2006 che fino a pochi mesi fa sembravano irraggiungibili e proiettando la nostra comunità ai vertici della classifica dei Comuni “ricicloni” pugliesi.
Aumentare la percentuale di raccolta differenziata significa essere meno penalizzati dall’Ecotassa (un balzello che la Regione Puglia applica ai Comuni che non raggiungono i target stabiliti) e spendere meno per il trasporto dei rifiuti in discarica, atteso che la cronica carenza di impianti impone che i nostri rifiuti indifferenziati compiano tragitti superiori ai 100 km prima di arrivare a destino.
A fronte di questo scenario ricordiamo bene l’impegno del Sindaco Mazzilli a non aumentare la Tari nel 2016 e ci rendiamo perfettamente conto che il “non aumento della tassa” è già di per sé una buona notizia in considerazione anche di quelle che sono le previsioni di spesa dei Comuni a noi più vicini.
In ogni caso i dati storici (bilancio 2015), l’andamento dei servizi e i risultati – già tangibili nel 2015 – della impegnativa operazione di recupero della evasione ed elusione dell’imposta effettuato dalla SIxT spa fanno intravedere, a nostro avviso, alcuni margini per possibili riduzioni della Tari già per il 2016 purché rimanga invariato il costo dei servizi di igiene urbana. Il combinato disposto “aumento della raccolta differenziata” e “recupero dell’evasione” potrebbe portare alla riduzione di alcuni punti percentuali della tassa in ossequio al principio “pagare tutti per pagare meno”, conseguendo così a vantaggio della collettività un risultato prezioso correlato alla visione che il nostro Sindaco ha dimostrato di avere e all’operato dell’Amministrazione tutta.
Nel prossimo mese di aprile le forze politiche, attraverso i lavori delle Commissioni e del Consiglio Comunale, saranno impegnate nella approvazione del bilancio di previsione 2016 cui sono collegati il Piano Economico Finanziario del servizio di igiene e gli importi della Tari: sarà quella l’occasione per tradurre in atti concreti l’impegno di tutta una comunità. Il risultato è a portata di mano».
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