Anche Trieste dice “I love Coratina”

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Nella fiera “Olio Capitale – Salone degli oli extravergine tipici e di qualità” sono state illustrate la storia e le qualità della specialità “Cultivar Coratina”, universalmente conosciuta e apprezzata per le sue proprietà
In questi giorni l’olio d’oliva di Corato è stato protagonista della fiera “Olio Capitale – Salone degli oli extravergine tipici e di qualità” di Trieste. Il Comune di Corato e alcuni imprenditori del settore hanno presenziato in uno spazio visitato quotidianamente da un vasto pubblico di consumatori ed esperti di agricoltura ed enogastronomia provenienti da tutto il mondo.
Nella prestigiosa vetrina internazionale dedicata all’extravergine tipico e di qualità si è svolto il convegno sul tema “I love Coratina. Olio extravergine fruttato, amaro, piccante, ricco di polifenoli, buono per la salute”. All’incontro, curato dal Patto Territoriale Nord Barese-Ofantino, hanno preso parte il vice sindaco Francesco Scaringella, il presidente della Camera di Commercio di Trieste comm. Antonio Paoletti, il vice presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio Benedetto Miscioscia ed il giornalista specializzato nel settore dell’olivicoltura Alfonso Germinario. A loro è toccato il compito di illustrare la storia e le qualità della specialità “Cultivar Coratina”, universalmente conosciuta e apprezzata per le sue proprietà, il cui simbolo è la pianta secolare che si trova nelle campagne di Corato, con più di cinque secoli di vita.
Ad importare a Corato le prime piante dall’Oriente furono alcuni monaci che si presero cura degli alberi, perfezionandone la resa. Poi la diffusione nelle zone limitrofe, come Canosa e Andria, con una tipologia di albero abbastanza resistente agli attacchi dei parassiti e degli agenti atmosferici, con una buona produzione di olive e un’ottima resa per l’olio. Senza parlare ovviamente delle ormai note proprietà nutrizionali e salutari, contro i tumori, le malattie cardiache, l’invecchiamento e in generale per il benessere di bambini e adulti, soprattutto per quanto riguarda l’apparato gastroenterico.
La manifestazione di Trieste è stata propizia per diffondere la vocazione della cultura del mangiar sano, e promuovere la tradizione culinaria del territorio, così da rendere ancor più fruibile l’extra vergine specie al pubblico straniero da sempre molto attento alla qualità del prodotto. Una vera e propria miniera di oro verde è la Puglia, che produce oltre il 40% dell’extravergine italiano, mentre da solo questo territorio copre una produzione comparabile a quella dell’intera Toscana.
«La presenza ad “Olio Capitale” – ha commentato il Sindaco Massimo Mazzilli – si è rivelata un’iniziativa strategica e preziosa perché abbiamo presentato il nostro olio, simbolo di eccellenza del nostro territorio, nell’ambito di uno scenario internazionale. I nostri ulivi rappresentano non solo una filiera produttiva importante nel settore dell’agroalimentare, ma un bene culturale da tutelare e valorizzare, un pezzo della nostra identità, che tutti insieme dobbiamo difendere sui mercati».
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