Noi con Salvini difende il manifesto di Roselli: «E’ un reato usare immagini del gay pride?»

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«Pur non appartenendo all'area culturale del circolo “Quattro Torri”, contestiamo e rispediamo al mittente l'accusa di intolleranza e odio» scrive la coordinatrice Rosanna Testino
«In coerenza con l’appoggio espresso al Family Day e con la raccolta di firme contro la legge Cirinnà, il Movimento Noi con Salvini contesta fermamente la presa di posizione del Pd che ha richiesto la rimozione di un manifesto del circolo culturale “Quattro Torri” contrario alle adozioni gay» scrive la coordinatrice Rosanna Testino.
«È forse un reato – prosegue – riportare delle immagini scattate dal vero durante un Gay Pride? È forse un reato domandarsi se adottare bambini sia un diritto o piuttosto una pretesa? Pur non appartenendo all’area culturale del circolo “Quattro Torri”, contestiamo e rispediamo al mittente l’accusa di intolleranza e odio.
Odio, se mai, c’è stato nella violentissima, quasi isterica reazione a un manifesto “scomodo”. Odio e squadrismo si sono espressi nel danneggiamento vandalico del cartellone. Un gesto di estrema gravità che compromette seriamente la convivenza democratica, e fa pensare che da oggi in poi Corato è una città meno libera.
Non ci meravigliamo però che sia stato il Pd a richiedere ufficialmente di silenziare un’opinione dissidente. È lo stesso partito che ha violato l’articolo 72 della Costituzione quando ha impedito che la legge Cirinnà venisse discussa in commissione.
È lo stesso partito che ha bloccato la discussione in aula, calpestando la libertà di coscienza e imponendo un voto di fiducia con una maggioranza raccogliticcia. È lo stesso partito che vuole togliere ai cittadini il diritto di eleggere il Senato. Se questi sono esempi di democrazia, pluralismo ed estensione dei diritti, l’Italia è avviata sulla strada di un vero e proprio regime!
Al Pd che cita l’ambiguo maestro Bobbio che introduce diritti ad libitum ci piace contrapporre le parole più profonde e pertinenti di un pensatore come Nicolás Gómez Dávila: “per corrompere un individuo, insegnategli a chiamare diritti i suoi abusi, e abusi i diritti degli altri”».
Commenti
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… e c’é bisogno di andare a scomodare questo “Carneade” (per i più) colombiano ? Per scoprire come siano stati privilegiati, in Italia, i diritti nei confronti dei doveri, basta leggere la nostra Costituzione, quando parla di “Diritti e Doveri” e non di “DOVERI e Diritti”. E’ chiaro che le considerazioni di Gomez sono un corollario di questa nostra gravissima anomalia…
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A titolo personale e in qualità di Coordinatore di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale condivido appieno le considerazioni espresse nell’articolo. Mi permetto di aggiungere che la natura ha stabilito delle regole e che l’uomo non può stravolgerle.







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