«Quel manifesto è omofobo». Bufera sull’affissione di un 6×3 sulle adozioni

La Redazione
Il manifesto incriminato

Il cartellone è spuntato su una plancia di via Castel del monte. In molti sui social lo hanno considerato omofobo e razzista

2 1 commento

Se il primo striscione spuntato in via Santa Faustina poteva essere considerato “una ragazzata”, questo imponente manifesto non lo è di certo.

«Sì unione civile, no l’adozione dei bambini!» è il messaggio comparso su un 6×3 affisso su via Castel del monte. Accanto ad una sfilza di immagini prese verosimilmente da un “gay pride”, il messaggio continua: «Affidereste a questa gente l’educazione dei bambini? Non distruggiamo la nostra civiltà».

La firma in calce è dell’ex assessore Carlo Roselli e del circolo che presiede, il “Quattro torri”.

Si tratta evidentemente di un’opinione – personale e magari condivisa anche dagli iscritti al circolo – e, in quanto tale, va anche rispettata.

Ma, così com’è posto, il messaggio rischia di essere considerato omofobo e razzista. In molti sui social lo hanno infatti interpretato in questo modo, tanto da indirizzare forti critiche sia al manifesto che ai suoi autori.

A creare confusione sul delicato tema delle unioni civili e del disegno di legge Cirinnà, è anche il logo del circolo “Quattro torri”, presente sul manifesto e del tutto simile a quello del Comune di Corato. Una somiglianza estrema a causa della quale, in prima battuta, molti hanno creduto che quel cartellone fosse addirittura un messaggio istituzionale di Palazzo di città.

Nelle settimane scorse CoratoLive.it  ha raccontato le storie di chi questa realtà la vive ogni giorno, con grande dignità, circondato dal rispetto delle persone. Persone che non hanno avuto timore di “metterci la faccia” per dire “sì” al ddl Cirinnà. Nel massimo rispetto delle opinioni, abbiamo ovviamente ascoltato anche chi non è a favore del disegno di legge.

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Commenti

  • Valeria Hxh (utente non verificato)

    Si parla tanto di rispetto di opinioni, quando è proprio il rispetto a mancare.
    Inutile affliggere un manifesto del genere, com’è ugualmente inutile star a discutere con persone omofobe che non cambieranno mai il loro ragionamento su questo argomento.
    Accettate gli altri e abbiate la mente più aperta.