«Il paziente al centro». Arriva l’Onda d’urto contro il cancro

La Redazione
Il logo di Onda d'Urto Corato

Domani alle 17.30 nella biblioteca comunale si presenta la onlus che intende cercare eventuali cause comuni alla base delle patologie tumorali che colpiscono i coratini da 0 a 40 anni

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Ora si comincia a fare sul serio. Domani pomeriggio si presenta alla città la onlus “Onda d’urto Corato – Uniti contro il cancro”, nata alla fine di novembre con l’obiettivo di condurre uno studio sui malati di tumore di Corato da 0 a 40 anni.

L’idea – grazie alla collaborazione di medici di base, pediatri e, si spera, anche di Comune e Asl – è quella di individuare con esattezza il numero dei malati di tumore che vivono in città, geolocalizzando le zone in cui hanno vissuto negli ultimi cinque anni. Attraverso la somministrazione di un questionario, si passerà poi a definire anche gli stili di vita e le abitudini alimentari dei pazienti, così da avere un quadro della situazione più completo possibile.

Una volta messi insieme tutti gli elementi, verranno incrociate le griglie dei fattori di rischio dei vari pazienti con lo stesso tumore per capire se c’è qualcosa che li accomuna e se esistono zone della città particolarmente a rischio.

Lo studio si concluderà redigendo un dossier da consegnare alle autorità competenti per provare a superare le cause comuni eventualmente individuate.

Per spiegare i dettagli del progetto domani alle 17.30 nella sala conferenze della biblioteca comunale interverranno il presidente di “Onda d’urto Corato”, Domenico Ungari; il fondatore di “Onda d’urto Andria”, Dino Leonetti; il medico Antonio Papagni, le pediatre Lucia Peccarisi e Luisa Belsito; l’esperto informatico Walter Antonucci.

A coordinare l’incontro sarà il giornalista Giuseppe Cantatore.

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