“Fenice”, un programma per rialzarsi dalle violenze di genere

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"Fenice" sarà realizzato dal Centro Antiviolenza "RiscoprirSi…", già operativo nel territorio a seguito della stipula della convenzione per la gestione del servizio
E’ pronto il programma antiviolenza “Fenice” finanziato dalla Regione Puglia a dicembre 2015 e coofinanziato dall’Ambito Territoriale di Corato. Per la presentazione ufficiale, fissata per martedì 16 febbraio alle 10, è stata scelta ancora una volta la sala verde del Palazzo di Città.
Le iniziative proposte nascono in continuità con la programmazione sociale dell’ambito di Corato e in attuazione della L.R. N. 29/2014 “Norme per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, il sostegno alle vittime, la promozione della libertà e dell’autodeterminazione delle donne”.
“Fenice” sarà realizzato dal Centro Antiviolenza “RiscoprirSi…”, già operativo nel territorio a seguito della stipula della convenzione per la gestione del servizio.
Partners del progetto sono: l’Ambito Territoriale, l’Asl-Ba Azienda Sanitaria Locale, l’ufficio della consigliera di parità della Regione Puglia, l’Ufficio della garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Puglia, l’Associazione “Giraffa onlus”, la casa rifugio “Donne Libere” e la casa rifugio gestita dalla Coop. Soc. F. Aporti.
Il Programma antiviolenza avrà una durata di 18 mesi con diverse azioni di prevenzione e contrasto alla violenza.
Interverranno il Sindaco di Corato Massimo Mazzilli, gli assessori ai servizi sociali dei Comuni di Corato Adele Mintrone, Ruvo di Puglia Elisabetta Altamura e di Terlizzi Adamo Pasquale, la Responabile regionale del programma antiviolenza Giulia Sannolla, la referente della Commissione pari opportunità della Regione Serenella Molendini, la Presidente del Centro Antiviolenza “RiscoprirSi…” Patrizia Lomuscio, la direttrice del distretto socio-sanitario dell’Asl Ba Giuseppina Rutigliano.
Commenti
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Il mostro (lo Stato) che crea le mostruosità (le aberrazioni sociali) che coloro che hanno creato tale mostro (i cittadini) devono poi combattere. E’ questa pura follia o è la mia, la follia?







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