Domani a teatro con “L’abito nuovo”

La Redazione
L’abito nuovo

Alle 21 (porta 20.30) il sipario si aprirà sulle scende dello spettacolo di Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello

1 commenta

Il nome di De Filippo torna a congiungersi con il nostro teatro comunale. Domani alle 21 (porta 20.30) il sipario si aprirà sulle scende de “L’abito nuovo” di Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello.

In scena Marco Manchisi, Nunzia Antonino e Salvatore Marci con Adriana Gallo, Paolo Gubello, Daniele Lasorsa, Dante Manchisi, Olga Mascolo, Tea Primiterra, Antonella Ruggero, Luigi Tagliente.

Regia, scene e luci sono di Michelangelo Campanale. Tutti nomi che fanno capo alla Compagnia La luna nel letto e all’associazione culturale “Tra il dire e il fare”.

Andato in scena la prima volta al Teatro Manzoni di Milano nel 1937, “L’abito nuovo” non fu mai più rappresentata e ritorna oggi, a 79 anni di distanza, grazie all’incontro tra il regista Michelangelo Campanale e Marco Manchisi, attore napoletano che ha lavorato nella compagnia di Leo De Berardinis e Luca De Filippo e grazie alla tenacia di compagnia teatrale pugliese che è riuscita nella impresa di riportarla sulle scene ricomponendo una compagnia teatrale numerosa, di eduardiana memoria.

Tutto questo prende vita partendo dal Kismet e poi via via negli altri teatri di Puglia tra gennaio e febbraio 2016.

Un’occasione per ritrovare la tradizione e riscoprirla in una veste del tutto rinnovata.

La sinossi dello spettacolo

«Nel 1935 – scrivono Campanale e Manchisi – Eduardo e Pirandello coronarono la collaborazione artistica. Fu la figura del protagonista dell’omonima novella di Pirandello che affascinò Eduardo: lo scrivano Crispucci che, partendo da un’umile condizione sociale, non accetta la fortuna che la sorte gli predispone, pur di non perdere la sua dignità e la sua onestà. Il racconto inizia con l’abito, che quel povero Crispucci indossava da tempo immemorabile, e finisce con un abito che parlava da sé. Cosicché il passaggio da un abito vecchio ad un abito nuovo rappresenta l’avvenimento fondamentale del testo. Crispucci è un eroe contemporaneo che lotta contro l’ottuso materialismo dei nostri giorni».

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!